Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, avrebbe chiesto al generale Randy George di dimettersi con effetto immediato. La decisione viene letta in due modi: da un lato come possibile tentativo di trovare un responsabile per le difficoltà del piano contro l’Iran, dall’altro come segnale di tensioni interne su una possibile operazione terrestre.
Alcune dichiarazioni di Hegseth, in cui si sottolinea la necessità di figure pienamente allineate alla visione del presidente, fanno propendere per la seconda ipotesi: il generale avrebbe espresso perplessità ed è stato quindi messo da parte.
Nel frattempo, l’Iran ha avvertito che lo Stretto di Hormuz potrebbe restare chiuso a lungo per Stati Uniti e Israele, indicando un quadro di crescente escalation e incertezza sugli sviluppi del conflitto.

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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