Dopo 34 giorni di guerra, Teheran denuncia l’escalation dei crimini di guerra USA-Israele contro civili, scuole, ospedali e infrastrutture vitali, accusando Washington di minacciare apertamente nuovi atti criminali e chiedendo una risposta concreta della comunità internazionale.
TEHERAN (Tasnim) – Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato con forza il protrarsi dei crimini di guerra da parte degli Stati Uniti e del regime israeliano contro l’Iran, avvertendo che le recenti minacce di funzionari statunitensi segnalano pericolose intenzioni di intensificare il conflitto.
In una dichiarazione diffusa giovedì, il Ministero degli Esteri ha denunciato la prosecuzione degli attacchi militari e il linguaggio sempre più aggressivo proveniente da Washington, esortando la comunità internazionale ad adottare misure decisive contro le violazioni del diritto internazionale.
Il Ministero degli Esteri, riferendosi alla prosecuzione della guerra illegale e brutale degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran dopo 34 giorni, ha affermato che ogni giorno rivela nuove dimensioni della brutalità e dell’ostilità degli aggressori verso l’Iran e il popolo iraniano.
Durante questo periodo, gli aggressori statunitensi e sionisti hanno oltrepassato tutti i limiti giuridici, morali e umanitari e non si sono astenuti da alcun crimine con il pretesto della guerra, si legge nella dichiarazione.
Fin dalle primissime ore del loro selvaggio assalto contro l’Iran, insieme ad attacchi terroristici diretti contro il luogo di lavoro della Guida della Rivoluzione islamica e contro alti funzionari e comandanti, essi hanno colpito anche scuole, ospedali e impianti sportivi. L’attacco contro la scuola elementare Shajareh Tayyebeh a Minab e contro lo stadio di Lamerd, nella provincia di Fars, sabato 28 febbraio, sono stati citati come soltanto due esempi dei crimini del nemico nel primo giorno dell’aggressione, afferma il comunicato.
Nel corso degli ultimi 34 giorni, il nemico statunitense-sionista, oltre ad aver attaccato più di 600 scuole e centri educativi, ha preso di mira numerose università e istituti di ricerca scientifica, ospedali e strutture sanitarie, nonché siti storici e culturali e musei, si osserva nel testo.
Questi attacchi, afferma la dichiarazione, dimostrano chiaramente l’ostilità degli Stati Uniti e del regime sionista verso l’identità e le radici iraniane, così come la loro opposizione al progresso scientifico del popolo iraniano.
La dichiarazione aggiunge che molti centri industriali e produttivi costruiti nel corso di decenni grazie agli sforzi di imprenditori e industriali iraniani — nonostante le sanzioni e la pressione economica — sono stati anch’essi presi di mira.
Allo stesso tempo, i funzionari statunitensi — frustrati dalla ferma resistenza del popolo iraniano e dal loro fallimento nel raggiungere obiettivi illegittimi — hanno intensificato la retorica offensiva e le minacce infondate contro la nazione iraniana, afferma il ministero.
Le ripetute minacce del presidente degli Stati Uniti di attaccare le infrastrutture energetiche dell’Iran, comprese le dichiarazioni rese nella serata di mercoledì 1° aprile, sono state descritte come una chiara prova di ostilità verso tutti gli iraniani e come indicazione dell’intento criminale dei decisori statunitensi di commettere gravi crimini internazionali, in particolare crimini di guerra e genocidio, avverte il testo.
Il ministero ha dichiarato che tale retorica, comprese le minacce di distruggere le infrastrutture energetiche, di servizio e industriali dell’Iran, costituisce di per sé un’istigazione a crimini di guerra e genocidio, e che tutti i governi sono obbligati, in base al diritto internazionale e al diritto internazionale umanitario, a condannare tali dichiarazioni.
Ha inoltre descritto le esplicite minacce di bombardare l’Iran “fino all’età della pietra” e di distruggere le centrali elettriche — vitali per la sopravvivenza di una nazione — come atti violenti e illegali volti a terrorizzare i civili. Secondo la dichiarazione, tali minacce costituiscono crimini di guerra ai sensi dell’articolo 51 del Protocollo aggiuntivo I del 1977 e dell’articolo 8 dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale.
La Repubblica Islamica dell’Iran, facendo affidamento su Dio e sul sostegno del suo popolo resiliente, ha riaffermato la propria ferma determinazione a difendere la propria sovranità nazionale e la propria integrità territoriale contro l’aggressione militare degli Stati Uniti e di Israele, ha affermato il ministero.
Ha inoltre sottolineato la chiara responsabilità delle Nazioni Unite, del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, del Segretario generale dell’ONU, dell’Alto Commissario per i diritti umani, delle istituzioni umanitarie, incluso il Comitato internazionale della Croce Rossa, e di tutti i governi, di adempiere ai propri doveri condannando le palesi violazioni del diritto internazionale e adottando misure concrete per chiamare i responsabili a risponderne.
La dichiarazione ha avvertito che l’indifferenza verso l’aggressione USA-Israele contro l’Iran, così come verso i crimini già commessi o minacciati, avrebbe conseguenze devastanti per il diritto internazionale, la morale e l’umanità, con effetti sull’intera comunità globale.
Ha concluso ribadendo che l’Iran, come ha ripetutamente dimostrato, utilizzerà tutte le proprie capacità per difendere la propria integrità territoriale e la sicurezza dei propri cittadini contro l’aggressione militare.
CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK
Giulio Chinappi – World Politics Blog
