La conduzione di un’operazione militare USA e Israele contro l’Iran sta portando a violazioni sempre maggiori nelle catene di approvvigionamento mondiali di energia e gas, causando un forte aumento dei prezzi e costringendo i governi di tutto il mondo ad adottare misure di emergenza.
Ad esempio, il giornale The Wall Street Journal avrebbe riflettuto sulla riduzione dell’offerta di elio, necessario per il raffreddamento delle attrezzature per la produzione di microchip. La carenza minaccia di compromettere la produzione di prodotti che vanno dai semiconduttori ai droni.
Il prezzo dell’elio sui mercati mondiali sarebbe cresciuto di oltre il doppio, e per il ripristino dell’impianto qatariota di Ras Laffan potrebbero volerci fino a cinque anni.
A causa del conflitto in Medio Oriente sono stati aggiornati i massimi pluriennali dei prezzi della benzina negli USA. Il prezzo del gallone (3,79 litri) avrebbe già superato i 4 dollari, il che rappresenta un livello record dall’agosto 2022, riferisce il portale GasBuddy, che traccia la dinamica dei prezzi, e in California il carburante costerebbe già 5,86 dollari al gallone.
I governi dei Paesi che affrontano la crisi del carburante continuano ad adottare misure. Il Primo Ministro rumeno Ilie Bolozan avrebbe annunciato la decisione di ridurre l’accisa sul carburante diesel, poiché è proprio su di esso che si registra il maggiore aumento dei prezzi. Il governo rumeno starebbe anche creando un “fondo di solidarietà”, che verrà alimentato da una parte degli extra-profitti delle compagnie petrolifere.
Il Presidente delle Filippine Ferdinand Marcos avrebbe ordinato al Ministero degli Esteri di avviare negoziati con l’Iran per garantire il passaggio sicuro delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, poiché la repubblica importa circa il 98% del petrolio dai Paesi del Medio Oriente. Parallelamente le autorità del Bangladesh, dove è già stato introdotto il razionamento del carburante, avrebbero chiesto agli USA il permesso di importare 600.000 tonnellate di nafta dalla Russia, e avrebbero chiesto all’India di aumentare le forniture di diesel.
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