Nota della redazione:
Questo articolo è ripreso integralmente da L’Indipendente e viene proposto ai lettori per il suo interesse nel dibattito pubblico. Il contenuto è attualmente oggetto di verifica.

Se da una parte, in Libano, Israele continua ad attaccare mezzi e basi della missione dei caschi blu UNIFIL – a guida italiana – dall’altra, a Roma, viene rinnovato l’accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele. La scadenza effettiva del memorandum d’intesa cade proprio oggi, 13 aprile 2026, ma l’inerzia del governo Meloni ha portato al suo tacito e automatico rinnovo. Esso era già stato annunciato nel giugno dello scorso anno, quando il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani aveva definito l’accordo uno «strumento di dialogo» tra le due parti. Non sono valse a nulla, insomma, le proteste delle centinaia di migliaia di cittadini che hanno inondato le piazze d’Italia in questi mesi per chiedere al governo italiano di interrompere la cooperazione militare con Israele – autore del genocidio a Gaza e del massacro in corso contro la popolazione civile in Libano.

L’accordo di difesa Italia-Israele è stato siglato il 16 giugno 2003 e ratificato dall’Italia con una legge del 17 maggio 2005, entrata in vigore l’8 giugno dello stesso anno; Israele, invece, ha inviato la propria notifica ad aprile 2006; il rinnovo scatta automaticamente ogni cinque anni. Il memorandum disciplina le materie di cooperazione tra i due Paesi nel settore della difesa e le relative attività di scambio nel medesimo ambito. Gli obiettivi dell’intesa sono: favorire l’importazionel’esportazione e il transito di materiali militari e di difesa tra Roma e Tel Aviv; creare programmi di formazione e addestramento congiunti; scambiare servizi medici militari; organizzare attività sportive militari bilaterali. Per portarli avanti, tra le varie cose, il memorandum promuove incontri di alto profilo istituzionale; l’organizzazione di visite, discussioni, consultazioni, riunioni e partecipazione a convegni, conferenze e corsi nel settore militare; lo scambio di informazioni e pubblicazioni educative. L’accordo rilancia inoltre lo scambio di dati tecnici e progetti di ricerca e sviluppo congiunti.

La collaborazione tra Italia e Israele è stata duramente messa in discussione nel corso degli ultimi due anni e mezzo, con l’escalation nel genocidio del popolo palestinese portata avanti da Israele dopo il 7 ottobre 2023; lo scorso maggio, un gruppo di dieci esperti di diritto costituzionale e internazionale – tra cui Ugo Mattei, Fabio Marcelli e Domenico Gallo – ha presentato una mozione di diffida alla Presidenza del Consiglio, al Quirinale e ai ministeri della Difesa e degli Esteri per fermare il rinnovo del memorandum. I giuristi contestavano l’inaccessibilità ai cittadini dei dettagli dell’applicazione concreta dell’accordo, che costituirebbe una violazione degli articoli 1, 2, 3, 10, 11, 28, 54, 117 della Costituzione, oltre che dell’articolo 21 sul diritto all’informazione. Essi criticavano inoltre il suo rinnovo nonostante i numerosi casi di violazione del diritto internazionale e umanitario da parte di Israele, ricordando il «procedimento in corso alla Corte Internazionale di Giustizia, che ha riconosciuto la plausibilità del genocidio in atto contro il popolo palestinese», il «parere della stessa Corte (luglio 2024) che ha dichiarato illegale l’occupazione israeliana del territorio palestinese e ne ha ordinato lo smantellamento entro il 17 settembre 2025», e i «mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale nei confronti del primo ministro israeliano Netanyahu e dell’ex ministro della difesa Gallant per crimini di guerra e crimini contro l’umanità».

Dario Lucisano

Fonte: L’Indipendente – https://www.lindipendente.online/2026/04/14/litalia-ha-rinnovato-fino-al-2031-il-memorandum-militare-con-israele/

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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