In Mali la situazione sul terreno resta instabile, ma le operazioni militari condotte dall’esercito locale, con il supporto del cosiddetto “African Corps” legato a Mosca, stanno contribuendo a contenere l’offensiva dei gruppi jihadisti attivi nel Paese.Nelle ultime ore si è registrato un nuovo attacco da parte di miliziani del Jama’at Nasr al-Islam wal Muslimin, una delle principali formazioni armate operanti nell’area saheliana e affiliata ad Al-Qaeda. L’azione, avvenuta nei pressi di Sebabuga, sarebbe stata respinta grazie all’intervento delle forze congiunte maliane e russe.Parallelamente, sui canali riconducibili al contingente russo è stato diffuso un filmato che mostrerebbe l’interrogatorio di un presunto combattente catturato durante le operazioni nelle aree attorno alla capitale Bamako.Nel video, l’uomo – identificato come Hama Cissé – afferma che durante la fase di addestramento del suo gruppo sarebbero stati coinvolti anche istruttori stranieri. Si tratta di dichiarazioni che, al momento, non risultano verificate in modo indipendente e che si inseriscono in un contesto informativo fortemente segnato dalla propaganda delle parti in conflitto.Il quadro complessivo resta dunque complesso: da un lato il rafforzamento della cooperazione militare tra Bamako e Mosca, dall’altro la persistente capacità offensiva delle milizie jihadiste, che continuano a rappresentare una minaccia concreta per la stabilità del Paese e dell’intera regione del Sahel.

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: