Dopo gli ultimi incidenti nel Baltico, con droni precipitati e infrastrutture colpite, l’Estonia ha chiesto a Kiev un maggiore controllo sulle operazioni vicino allo spazio aereo baltico. Dietro le dichiarazioni ufficiali sulla “sicurezza” emerge però anche un evidente nervosismo dei Paesi baltici, da mesi pienamente allineati alla strategia occidentale contro Mosca ma ora preoccupati dalle possibili conseguenze dirette del conflitto. Secondo fonti locali, Tallinn teme non solo errori di traiettoria dei droni ucraini, ma anche possibili operazioni di disturbo o intercettazione da parte russa che potrebbero trasformare il Baltico in un’area ancora più instabile.Una presa di distanza prudente che sembra soprattutto un tentativo di evitare di ritrovarsi coinvolti direttamente in una escalation con la Russia.

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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