Attacco alla centrale di Zaporizhzhia: una pericolosa escalation

Secondo quanto riferito dal direttore di Rosatom Alexey Likhachev, un drone avrebbe colpito l’edificio della sala macchine del blocco 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia, provocando danni alla struttura esterna ma senza compromettere le principali apparecchiature dell’impianto.

Si tratta di un episodio estremamente grave. Colpire una struttura collegata a una centrale nucleare significa avvicinarsi a una soglia che non dovrebbe mai essere superata in nessun conflitto.

Likhachev ha definito l’accaduto un ulteriore passo verso una pericolosa escalation, chiedendosi quale possa essere il prossimo obiettivo: le turbine, la sala del reattore o addirittura i sistemi di sicurezza.

Al di là delle responsabilità e delle versioni contrapposte delle parti coinvolte, resta una certezza: giocare con infrastrutture nucleari significa mettere a rischio non solo i protagonisti della guerra, ma milioni di persone ben oltre il campo di battaglia.

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: