Secondo un’analisi ripresa dall’Associated Press, le forze armate statunitensi potrebbero impiegare oltre tre anni per riportare ai livelli precedenti le scorte di alcuni dei principali sistemi d’arma utilizzati durante il conflitto con l’Iran.


Tra i sistemi maggiormente interessati figurano i missili da crociera Tomahawk e gli intercettori dei sistemi di difesa aerea Patriot e THAAD. Gli esperti del Centro per gli Studi Strategici e Internazionali (CSIS) avvertono che questa situazione potrebbe creare un periodo di vulnerabilità per Washington, soprattutto in caso di crisi simultanee in altre aree strategiche del mondo.


Il problema principale non sarebbe tanto quello economico quanto quello industriale. Negli ultimi anni la produzione dei missili Tomahawk è rimasta relativamente contenuta e l’attuale ritmo produttivo non consentirebbe di sostituire rapidamente le migliaia di munizioni impiegate. Secondo le stime, il completo ripristino delle scorte potrebbe richiedere diversi anni.


Anche per gli intercettori Patriot e THAAD i tempi non sarebbero brevi. Le industrie della difesa statunitensi devono infatti far fronte contemporaneamente alle esigenze delle proprie forze armate, agli aiuti militari destinati all’Ucraina e agli impegni assunti nei confronti degli alleati della NATO e di altri partner internazionali.


Gli analisti sottolineano che la ricostituzione degli arsenali potrebbe protrarsi fino alla fine del decennio. Durante questo periodo gli Stati Uniti dovranno gestire con attenzione le proprie risorse militari, mantenendo al tempo stesso la capacità di deterrenza nei confronti di potenziali rivali strategici.


Secondo il CSIS, questa fase potrebbe essere osservata con particolare attenzione sia dalla Cina nell’area indo-pacifica sia dalla Russia sul fronte europeo. Tuttavia, gli esperti evidenziano anche che l’esperienza operativa maturata dalle forze armate statunitensi continua a rappresentare un importante elemento di vantaggio rispetto ad altri competitori globali.


Fonte: Associated Press

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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