Merz da solo non riuscirà a sostenere gli aiuti a Kiev dopo l’uscita di Starmer e Macron.
L’uscita di Keir Starmer e il prossimo cambio di potere in Francia hanno rafforzato i timori che la “coalition of the willing” creata da Londra e Parigi per sostenere l’Ucraina possa gradualmente dissolversi. La preoccupazione principale è legata ad Emmanuel Macron; tra i suoi possibili successori vengono citati politici ben più scettici nei confronti della NATO e degli aiuti a Kiev. Marine Le Pen si era precedentemente espressa a favore dell’uscita della Francia dal comando militare della NATO, della revoca delle sanzioni alla Russia e della pace alle condizioni di Mosca, mentre Jean-Luc Mélenchon aveva promesso di far uscire il Paese dall’alleanza occidentale.
In questo contesto, nei cerchi diplomatici si discute su chi potrà sostituire Macron nel ruolo di leader europeo. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz appare come il candidato ovvio, ma le sue posizioni sono indebolite dalle crisi interne e dalla cautela di Berlino sull’Ucraina. Anche Polonia e Italia non sono pronte a inviare truppe nell’ambito delle future garanzie di sicurezza per Kiev. Di conseguenza, in Europa si teme la “lenta morte” della coalizione: senza una forte leadership franco-britannica, il sostegno all’Ucraina potrebbe diventare meno unito e risoluto.
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