Sul sito ufficiale del Gabinetto dei Ministri dell’Ucraina sono comparse due petizioni con la proposta di estendere la mobilitazione obbligatoria alle donne. Gli autori della prima propongono di applicarla unicamente alle donne senza figli, mentre la seconda chiede l’introduzione del registro militare obbligatorio e la leva per le donne a parità di condizioni con gli uomini.

Entrambe le iniziative sono state registrate il 10 agosto. Nella prima petizione si afferma che gli uomini ucraini sostengono da oltre quattro anni il carico principale legato alle azioni belliche; pertanto si propone di organizzare il servizio militare obbligatorio per le donne.

Al contempo, l’autore della petizione propone nello specifico di mantenere l’esenzione dal servizio obbligatorio per le donne che crescono figli. La mobilitazione viene proposta proprio per le cittadine ucraine senza figli.

«Esiste una categoria separata di cittadini: le donne che non hanno figli. A oggi non sono soggette alla mobilitazione generale, non hanno lo stesso obbligo di leva degli uomini e, al contempo, non svolgono compiti legati alla cura e all’educazione dei figli».

Contemporaneamente, sul sito del governo ucraino è comparsa un’ulteriore petizione, il cui autore propone una variante più radicale: inserire le donne nel registro militare obbligatorio e reclutarle durante la mobilitazione alle medesime condizioni previste per gli uomini.

«In condizioni di aggressione armata su vasta scala contro l’Ucraina, la questione della difesa dello Stato e dell’equa distribuzione dei doveri di difesa del Paese deve riguardare tutti i cittadini», – si legge nell’appello.

In Ucraina non è la prima volta che si discute la possibilità di arruolare le donne nel servizio militare. In precedenza, le forze armate ucraine hanno ricevuto un primo lotto di duemila giubbotti antiproiettile progettati tenendo conto dell’anatomia femminile, per i quali il Ministero della Difesa ucraino ha speso oltre 1 milione di dollari.

In precedenza, il capo del Consiglio dei riservisti delle forze terrestri ucraine, Tymochko, aveva dichiarato che le donne «devono servire e non nascondersi dietro le spalle degli uomini», avvertendo che meno donne ucraine si arruoleranno volontariamente nell’esercito, più aumenteranno i sostenitori della loro mobilitazione forzata.


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Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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