Cefalù, 13 giugno 2026 - (foto di Giovanni Pulvino)

‘ … ed io sentivo un’infelicità vicina …’

Stai li, seduto, sei al centro, e non sei solo, … sei tu che decidi di stare lì anche se non dovresti stare lì e ti chiedi perché nessun altro lo fa. Stando in un altro posto non faresti altro che pensare di voler stare lì. Ed ora che non ci sei continui a voler stare lì. Ma non puoi stare lì. Non esserci ti rende consapevole che è stato tutto inutile, anche se continui a non accettarlo.

‘…Amo senza peccato, amo, ma sono triste …’

Puoi abbracciare una persona e non sentire nulla, puoi non abbracciarla mai, ed è tutto. Puoi starci accanto e sentirti completamente solo, puoi non starci mai, ed è tutto.

Sono i pensieri che decidono, non le azioni.

Tutto quello che fai è inutile, tutto quello che pensi è inutile, tutto quello che scrivi è inutile.

Esserci ancora una volta e poi sentire un vuoto che ti porterai dentro e che non potrai colmare.

Stai così e pensi, non puoi impedirtelo. La tristezza ti prende ancora.

È una lunga striscia bianca, gira là in fondo, di certo continua, ma non per te, sappilo.

È una massa d’acqua, solo una massa d’acqua, irrequieta e sporca, ed un pensiero ricorrente. Stando lì non puoi non immergerti nei colori dell’infinito, non puoi non chiederti cosa c’è al di là di quella linea intervallata dalle sagome di Alicudi, Filicudi e Salina che oggi la foschia nasconde, ma sai che ci sono. E, comunque, qualunque cosa ci sia oltre l’orizzonte non è per te.

La luce artificiale ti impedisce di guardare, abbassi la testa, chiudi gli occhi, ed è allora che arrivano i pensieri, quelli dolci, quelli di cui non puoi fare a meno, quelli che ti fanno soffrire. Non c’è un ritorno, non c’è un domani, non c’è.

I pensieri bisognerebbe solo crearli e non limitarsi a ricordarli o addormentarsi per impedirgli di tornare.

Fonti: Autogrill e Cirano di Francesco Guccini 

Di Giovanni Pulvino (REDNEWS)

Insegno Scienze giuridiche ed economiche dal 1993. Dopo tanti anni di supplenze sono passato di ruolo nel novembre del 2015. In quel periodo il portale web di Tiscali dava agli utenti la possibilità di esprimersi tramite le ‘Socialnews’. Ed è cosi che nel luglio del 2012 ho iniziato a scrivere articoli raccontando le vicende dei precari storici della scuola. Per un anno ho collaborato anche con ComUnità del portale Unità.it. Successivamente, per integrare e proseguire quell’esperienza durata oltre 3 anni, ho creato REDNEWS (28 giugno 2015), un ‘blog di cronaca, informazioni e opinioni dal profondo Sud’. Il mio scopo era ed è quello di dare voce a chi è escluso dalla società, in particolare i disoccupati, i precari, i pensionati al minimo. Nello stesso tempo intendo esprimere il punto di vista di chi vive nel Meridione, terra che è regolarmente esclusa oltreché dal benessere economico anche dai circuiti d’informazione nazionali. La linea editoriale del blog può essere riassunta con le parole scritte nel IV secolo a.C. dal poeta e drammaturgo greco Sofocle: ‘L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo’.

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