IL GIAPPONE HA PROBABILMENTE VENDUTO TITOLI DEL TESORO STATUNITENSE PER FINANZIARE UN INTERVENTO SENZA PRECEDENTI SUL MERCATO DEI CAMBI, NONOSTANTE LE PREOCCUPAZIONI DI WASHINGTON SULL’IMPATTO DELLE VENDITE SUI TASSI DI INTERESSE A LUNGO TERMINE.
Secondo i dati del Ministero delle Finanze pubblicati lunedì, il volume delle attività estere detenute da Tokyo è diminuito di 87,8 miliardi di dollari entro la fine di agosto rispetto all’inizio del mese. Questo calo è paragonabile all’entità del recente intervento del Giappone per sostenere lo yen.
Un ulteriore intervento finanziato dalla vendita di titoli del Tesoro USA dimostrerebbe che Tokyo è ancora disposta a ricorrere a questo metodo, anche se i funzionari americani, incluso il Segretario al Tesoro Scott Bessent, stanno prestando sempre maggiore attenzione alla stabilità del mercato dei titoli del Tesoro, soprattutto in vista delle elezioni di medio termine.
I pagamenti degli interessi sui titoli del Tesoro statunitensi hanno raggiunto i massimi verso la fine dell’estate, in concomitanza con le vendite di titoli del Tesoro americani da parte del Giappone.
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