A 80 anni, dopo una vita segnata dalla povertà, dal lavoro in fabbrica, dalle battaglie sindacali, dal carcere e da grandi vittorie politiche, Luiz Inácio Lula da Silva conquista il suo quarto mandato alla guida del Brasile.
Una storia straordinaria, quella di un uomo che ha conosciuto la fame e le difficoltà delle classi popolari, senza dimenticare le proprie origini.
La sua vittoria rappresenta un messaggio importante, che va ben oltre i confini del Brasile.
È un esempio per le sinistre di tutto il mondo: la politica deve tornare a mettere al centro le persone e i loro problemi quotidiani. Il lavoro, i salari, la sanità, la scuola, il diritto a una casa e la lotta alle disuguaglianze.
Perché mentre milioni di famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese, troppo spesso il dibattito politico si perde nella ricerca di nemici, nelle divisioni e nelle contrapposizioni ideologiche.
La vera sfida è tornare a dare voce a chi lavora, a chi è in difficoltà e a chi chiede semplicemente un futuro migliore.
Da bambino poverissimo a presidente del Brasile per la quarta volta. Una storia di riscatto che continua.