Dicembre 2, 2020

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Cratere con effetti luminosi: Hiroshima Nagasaki

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di Tracce

L’ immagine del dopo sgancio di “Little boy”, così lo battezzò Truman all’interno del progetto Manhattan, nel gergo ipocrita dell’immediato annuncio. The Gadget, Little Boy, Fatman (ormai si era fatto uomo quello destinato al secondo obiettivo) e un quarto nome ancora.

Little Boy è nato, una bestemmia poiché per una grande parte dell’umanità la nascita del Bambino è un annuncio di salvezza e di riscatto e per tutti un segno di gioia e del perpetuarsi della vita.

E’ nato Little Boy e sono morte Hiroshima e Nagasaki e con loro la parte di terra, di cielo, di vegetazione, di fauna che le compone. E’ nato Bambino, sono morti migliaia e migliaia fra uomini donne e bambini. Si è verificato il vuoto assoluto della vita per anni e anni e anni. La nascita di Little Boy fu sancita e decretata e voluta come unico sistema per porre fine alla guerra. La seconda guerra mondiale. Il dente avvelenato dopo Pearl Harbour che determina l’ingresso deli USA nello sterminio bellico. Altrimenti il Giappone non si arrende. E la guerra continuerà a dipingere di rosso il pianeta. La resa incondizionata fu posta e non accettata dal Giappone perché disonorevole. Come disonorevole, secondo alcune versioni, il possibile utilizzo di un sottomarino che poteva ospitare nella sua “pancia”- hangar 3 idrovolanti e diversificare la sorte della battaglia nel Pacifico. Secondo altre quel sottomarino sarebbe stato utilizzato come vettore di armi batteriologiche. Pertanto la guerra doveva finire prima. L’unica cosa certa è che furono distrutti i diversi prototipi esistenti catturati, alla fine della guerra, dagli Stati Uniti per non permetterne l’esame alla Russia secondo espressa richiesta. Colpiti e affondati, come in battaglia navale, (famoso giuoco su carta quadrettata giocato quasi sempre in orario scolastico). Nel 2013 fu recuperato un unico esemplare.   A chi interessa, to whom it may concern, il video è disponibile in rete.

Per tornare al tema del progetto e del successo del progetto Manhattan nato dalla più alta concentrazione di geniali cervelli mai esistita e in fuga dalla persecuzione nazista,  stanziatasi negli USA, dove si fa strada con l’appoggio perfino di Einstein e viene proposto al Presidente americano del momento, Roosvelt e poi alla sua morte portata a termine da Truman, per realizzare un’arma di distruzione totale senza precedenti.

Ecco a che cosa servono tutti i denari spesi nel deserto per scegliere sobborghi isolati, lontano dai grandi centri abitati e isolati con filo spinato, campi di concentramento per geni: Oak Ridge (Tennessee), Los Alamos (Nuovo Messico) e Hanford (Washington). Centri fantasma. Centri carcere dai quali non si esce, composti da una popolazione segregata, scienziati e tecnici  e fisici  – circa 125.000 e dai loro famigliari. Città (?)  costruite silenziosamente dal Corpo degli Ingegneri degli Stati Uniti nel segreto più assoluto; non risultano nemmeno sulle mappe. Non ci si può nemmeno arrischiare ad accennare al nome. Anche perché un nome non c’è. Si tratta di laboratori super accessoriati, custoditi da un esercito in uniforme dove non sono ammessi dubbi sul fine, ma è in atto il perseguimento luminescente dell’iter che la SCIENZA in tutte maiuscole insegue, tracciando l’accecante sentiero di formule ragionamenti teorie da brivido partorite da geni deprivati di ogni altro pensiero.

Città senza nome indicata come una casella postale : 1663.

Dove le case se sfiori i muri ti bruci. Dove la popolazione nativa è stata scacciata. Dove una scuola nata da un sogno, viene sfrattata: Dove è difficile ottenere un permesso per uscire. Dove ognuno è perquisito all’ingresso, all’uscita, al rientro col massimo rigore.

Dove si lavora sotto stretta sorveglianza senza tregua, lavoro destinato a sfociare nel deserto del New Mexico della Jornada del Muerto, nome quanto mai emblematico.

Prova di atomica 16 luglio 1945 ore 05.30 col nome di Trinity Test.

Il lancio è supervisionato dal gen. Leslie Groves e dal coordinatore del progetto Manhattan, affidato a Robert Oppemheimer, saltando Einstein noto per le sue idee pacifiste anche se, all’epoca di Roosvelt aveva caldeggiato in una celebre lettera la  costruzione, a scopo preventivo, di un’arma nucleare. Il peso dei servizi segreti americani fu determinante nell’esclusione del fisico anche per la sua origine tedesca al punto di vietare a tutti gli scienziati coinvolti nel progetto di consultarlo.

Robert Oppenheimer dà un ultimo controllo a Gadget.

La bomba al plutonio, del tipo di quella che distruggerà Nagasaki, è posta su una torre d’acciaio alta 30 metri, conto alla rovescia, sgancio allo zero.

Ecco il Gadget : una luce d’oro, di porpora d’indaco, di viola, di verde striato di bianco e una nube a forma di fungo s’innalza fino a 13.000 metri. Forza d’urto dello scoppio pari a 20.000 tonnellate di tritolo. La luce che ha illuminato il mondo, se luce si può definire, è quella dell’atomica.

William L. Laurence, redattore del New York Times :  Un deposito di munizioni è saltato con straordinari effetti luminosi ad Alamogordo.                                                                    Il gran finale di una possente sinfonia degli elementi, affascinante e terrificante, entusiasmante e deprimente, sconvolgente devastatrice, colma di grandi promesse e di conseguenze al momento ignote. Esperimento. Manifestazione dell’esperimento. L’eternità senza tempo è situata in una punta di spillo. I prescelti assistono alla nascita dell’universo, la terra si apre e il cielo si squarcia, al momento della creazione quando il Signore disse : sia fatta la luce.

 

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Il personale coinvolto nell’esperimento si trova nei bunker a circa nove chilometri.

Gioia euforia sollievo per l’esito più che positivo: si alzano i calici, abbracci, danze improvvisate. Battute.

Qualcuno comincia ad avere dubbi.

Primo fra tutti Robert Oppenheimer che in un’ intervista :  «Sono diventato la Morte, dice, il distruttore dei mondi» citando un passo dal testo sacro indù Bhagavad-Gita.

Esito positivo fu il messaggio inviato a Truman. Positivo.

Al Giappone ignaro dell’esistenza dell’arma totalmente letale, è intimata dai governi di Stati Uniti Gran Bretagna e Cina la resa incondizionata, scadenza dell’ultimatum il 2 agosto. Il governo di Tokio rifiuta l’offerta, non è nello spirito giapponese.

Truman : sì alla bomba. A seconda delle condizioni climatiche c’è una rosa di 4 città, sarà il pilota a decidere.

L’equipaggio dell’Enola gay, ignora la morte che il parto del bambino include.

Perché bombardare le città e non gli obiettivi militari? A Nagasaki come a Dresda le vittime civili incutono terrore e disperazione nella popolazione in misura maggiore rispetto agli arsenali di semplici armi belliche; a Hiroshima e a Nagasaki le conseguenze hanno cancellato completamente ogni forma di vita per un lungo periodo a seguire. La prima volta tocca a Hiroshima, l’unica non oscurata da nubi. Si salvano le altre.

La seconda volta il sole splende su Nagasaki e ancora si salva Kokura prima nella lista e i suoi abitanti. “ Nelle umane vicende è una corrente che seguita  conduce alla fortuna.. “ (Shakespeare, Giulio Cesare)

Le ragioni della guerra le ha scritte, uno fra molti, Tucidide:

“Riguardo ai discorsi che vennero pronunciati in prossimità della guerra o durante il corso delle ostilità, mi era difficoltoso ricordare con precisione ciò che ho udito personalmente sia per quel che riguarda me e sia per chi mi riferiva i fatti utilizzando fonti diverse d’informazione, ma li ho voluti esporre come mi sembrava che ognuno avesse detto ciò che doveva essere stato detto in diverse circostanze, aderendo quanto più possibile al significato generale di ciò che veramente fu pronunciato. Invece per ciò che concerne gli avvenimenti accaduti durante la guerra non ho voluto narrarli traendo notizie da anonimi sconosciuti e neanche congetturando tra me e me, ma esaminando scrupolosamente i fatti cui ero stato presente, e quelli riferitimi da altri. L’analisi è stata laboriosa: quelli che erano stati presenti riportavano testimonianze contrastanti, o per la preferenza verso uno degli avversari o per cattiva memoria.  Lo stile storiografico asciutto, potrà, forse, rendere questa narrazione poco gradevole in una pubblica lettura, sarò comunque soddisfatto che venga apprezzata da quanti vorranno conoscere esattamente gli avvenimenti passati e valutare quelli futuri, quando sono sul punto di accadere, con modalità uguali o simili, secondo la natura umana. E ‘ un racconto sempre valido, non un saggio di maestria letteraria, scritto per entusiasmare dei lettori ed uditori contemporanei”.

Thucydide, La Guerre du Peloponnèse, Paris, 1953,I cap.XXII, pp.14-15

E ancora Polybe, Histoires,Paris 1971, III , 31,11 – 13, pp, 67 – 68 : “Gli storici e gli studiosi di storia non devono preoccuparsi dello stile in cui vengono narrati gli avvenimenti, quanto delle cause che li hanno preceduti, che sono contemporanee e delle vicende che hanno seguito tali avvenimenti. Infatti, se si toglie alla storia la ricerca delle motivazioni, della modalità e dello scopo per cui fu compiuto ciò che è stato fatto e la verifica del raggiungimento del risultato, ciò che rimane è un brano di perfetta stilistica letteraria, non uno studio scientifico : al momento è gratificante per lo scrittore, piacevole per il lettore , ma gli studiosi che verranno non potranno trarne nessuna utilità.”

 

Hiroshima 6 agosto

E così la cicogna Enola Gay spiega le ali, ma non sa dove partorirà il Bambino-Little Boy. Little Boy, non molto dissimile da una bomba qualsiasi provvista di alettoni equilibratori si trova già all’isola di Taiwan, arcipelago delle Marianne, dove è stata trasportata dall’incrociatore Indianapolis. Un cilindro di 80 cm di diametro lungo 3 metri e 28 del peso complessivo di 4.400 chilogrammi. Carico nucleare 62.3 kg di uranio 235, scomposta in 4 parti uguali tenute scrupolosamente separate. Al momento 4 detonatori le scaglieranno una contro l’altra, velocità 1500 metri al secondo, per formare la massa critica.                   A Tinian c’è da tempo il 509° stormo di superfortezze volanti B 29.                                       Il col.Paul Tibbets è addestrato per compiere una missione segretissima e di natura ignota agli equipaggi. I puntatori selezionati fra i migliori dell’aviazione sono addestrati per colpire minimi bersagli da una quota di 9000 metri ad una velocità di volo di 500 km orari, assolutamente inconsueta. Il 5 agosto viene dato l’ordine per il giorno successivo.

Claude Heaterly, ventisettenne, meteorologo, ufficiale dell’esercito statunitense ha il compito della scelta. In guerra ha complessivamente abbattuto 33 aerei facendo carriera in un baleno: a 24 anni è maggiore guadagnandosi la “Dinstinguished Flying Cross” (la decorazione più alta “per piloti vivi”). Scelto per la grande missione. Gli consegnano un Boeing 29, lo Straight Flush. Il giorno dell’ora X egli apre la formazione. Sul suo apparecchio non ci sono bombe come sugli altri. Il carico è riservato a Enola Gay. Il suo compito come meteorologo, è di individuare con la massima esattezza il bersaglio e stabilire se le condizioni del tempo consentono di fare centro su Hiroshima o se occorre proseguire verso le seconde destinazioni.

Kokura Yokohama Nagasaki Hiroshima

Sarà quella che avrà il cielo più limpido e puro : il cielo degli angeli  e l’apertura delle loro ali copre tutti e quattro gli obiettivi. Un raggio prepotente di sole riesce ad averla vinta e splende su Hiroshima  su chi si sveglia su chi va a scuola su chi va in ufficio su chi va a fare la spesa.

 

Arriva il messaggio a Paul Tibbets, comandante trentenne della cicogna Enola Gay:

“Coperto a Kokura coperto a Yokohama coperto a Nagasaki a Hiroshima quasi sereno, i ponti sul fiume si vedono bene” Il compito per Claude Eatherly è finito.

Dodici uomini sull’Enola Gay che ha con sè il Bambino : Il trentenne C.te Paul Tibbets,  il secondo pilota Lewis, il radarista Stiborik, i  montatotori della bomba Parsons, Jeppson e Beser, il puntatore Ferebee,il navigatore Van Kirk, il ratiotelegrafista Nelson, gli elettricisti Shumart e Duzembury, il mitragliere Caron.

Dodici uomini ignari di quello che fanno.

Il cielo è sereno: perfetto per regolare il traguardo di mira.

La quota è 9632 metri s. l. m. velocità 528 km/h.

C’è uno vicino ai portelli di lancio, sono aperti i portelli.

Enola Cicogna si libera del fagotto. Uno scoppio  (si sono rotte le acque, ma il parto è perfetto) a meno di 600 metri di altezza.

Ridotto in polvere tutto su un’area di 3 km quadrati. Un alito rovente dai trecentomila ai novecentomila gradi avvolge tutto.

Il parto di Little boy-Bambino è avvenuto, per contro muoiono circa 70.000 esseri umani e altri 70.000 nel corso di anni e generazioni successive.

Scompare Hiroshima in una nube scura.

Questo vede Claude Eatherly che si è allontanato. Comincia il suo personale calvario. Questo vedono tutti.

Messaggio per Truman che la sera lo annuncerà al mondo: il Bambino è nato felicemente.

Per dissolvere con la sua nascita gli abitanti della città mentre la loro ombra è ancora fissata sulle pietre vetrificate, l’ora immobilizzata dalle lancette di un orologio, qualche superstite che vive ancora per vedere la pelle staccarsi dalle proprie ossa.

Bambino il tuo arrivo coincide con l’inferno causato dall’ala spezzata di un angelo che non è riuscito a coprire Hiroshima : oh dio cos’ho fatto.

 

P.S. Il 9 agosto è il turno del Grassone – Fat Man a Nagasaki.

 

Alberto Burri NeroRossoCombustione, 1964 ( particolare)