La tensione tra Serbia e Kosovo può produrre una nuova guerra che va immediatamente fermata.

Ricordiamo che il Kosovo è formalmente ancora una provincia autonoma della Serbia ma dal 2008 è stato riconosciuto come stato indipendente dai paesi della NATO.

Praticamente USA e UE dopo una guerra fecero quello di cui accusano il loro imitatore Putin in Donbass.

Oggi in Kosovo c’è un’enorme base USA e migliaia di militari NATO.

Bisogna evitare che si allarghi lo scenario di guerra. L’Italia e l’UE evitino di fare la replica del comportamento suicida che hanno tenuto nella crisi ucraina.

Non si getti benzina sul fuoco.
Favorire le spinte nazionalistiche e le discriminazioni etniche vuol dire innestare vere e proprie bombe. Un comportamento irresponsabile.

Maurizio Acerbo Partito della Rifondazione Comunista

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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