Come era ovvio, Putin dopo le sconfitte chiama la Russia alla mobiltazione e chi già vantava che si sarebbe arreso si mostra lo stupido che è.
Nessuno può vincere la guerra in Ucraina e i maledetti che parlano di vittoria ci portano solo alla terza guerra mondiale.
Tra costoro c’è anche Mario Draghi che all’ONU ha svolto il peggiore intevento in quella sede tra tutti i capi di governo italiani.
Le parole violente e guerrafondaie di Draghi hanno posto il nostro paese nel fronte dei più fanatici bellicistici e arrecato un danno enorme al paese. Non è questa l’Italia della Costituzione antifascista e pacifista.
La guerra, rimossa dalla campagna elettorale da tutti i partiti che hanno deciso di inviare le armi e fare le sanzioni, torna così prepotentemente in campo.
Se non fermiamo l’escalation militare e i suoi dottor Stranamore, ne saremo sempre più colpiti.
La guerra non si può vincere, si deve solo fermare. Noi non vogliamo scegliere tra la guerra infinita e la guerra nucleare. Cominciamo dal nostro paese dicendo basta a Draghi e ai fanatici che ci vogliono portare al disastro. E non pensino costoro di intimidirci o fermarci con le minacce, o con il vecchio invito reazionario e fascista di andare in Russia. Andateci voi guerrafondai, noi stiamo qui in Italia per tirar fuori il nostro paese dalla guerra in cui l’avete portato, primo passo per fermarla, e per gridare ovunque:
NO ALLE ARMI
NO A CHI VUOLE LA GUERRA INFINITA
TRATTARE LA PACE.

Giorgio Cremaschi Pap

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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