“Collocare sul medesimo piano morale il comunismo russo e il nazifascismo, in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è fascismo. Chi insiste su questa equiparazione può ben sentirsi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista, e di certo solo in modo apparente e insincero combatterà il fascismo, mentre riserverà tutto il suo odio al comunismo.”Cosi scriveva Thomas Mann saggista tedesco premio nobel per la letteratura.

Il Parlamento europeo con 535 voti a favore, 66 contro e 52 astenuti ha approvato la mozione di condanna dell’uso dei simboli del comunismo, chiedendo la rimozione dei monumenti che celebrano la liberazione avvenuta ad opera dell’Armata Rossa ed equiparando il comunismo al nazifascismo.

Si tratta di una vergognosa azione di revisionismo storico.

In un momento in cui prendono sempre più vigore movimenti di ispirazione neonazista è neofascista il parlamento UE decide di commettere un atto di discutibile miopia negando l’apporto indispensabile dell’armata rossa, per sconfiggere il nazifascismo. Apporto senza il quali forse oggi non ci sarebbe un’Europa libera.

La mozione è un insulto alla memoria di tutti quei partigiani, in stragrande maggiorana, comunisti e socialisti che hanno dato la vita per la liberta.

Paragonare comunismo e nazismo vuol dire non conoscere il primo è men che meno il secondo. “Il nazismo non è la cattiva applicazione di un ideale positivo ma la completa unità di teoria e pratica dello sterminio di massa del diverso in una idea gerarchica e disumana dell’omo sapiens” secondo Paolo Ferrero

La mozione ha visto per l”Italia i parlamentari della Lega, assidua sostenitrice di gruppi neofascisti quali CasaPound e Forza Nuova, votare unitariamente a quelli del PD che con questa azione rinnegano ogni memoria della propria storia.

A nome di AFV, credo di poter parlare per tutti i suoi blogger, condannò come oltraggiosa questa mozione che in sostanza mette sullo stesso piano gli aguzzini e i liberatori di Auschwitz.

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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