Ottobre 28, 2020

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‘Questa non è un’esercitazione’: l’OMS sollecita il mondo a combattere il virus

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di Matt Sedensky e John Leicester / Associated Press

BANGKOK – La marcia globale del nuovo virus ha suscitato giovedì un vigoroso appello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) perché i governi superino “tutti gli ostacoli” per rallentare l’epidemia,  che ha cancellato i colori delle festività indiane, ha chiuso la Chiesa della Natività di Betlemme e impedito agli italiani di visitare i propri parenti anziani in case di riposo.

Mentre la Cina, dopo molte ardue settimana, è parsa vincere questa epica, costosa battaglia contro il nuovo virus, la lotta è accelerata in nuove aree colpite del globo, causando disagi che hanno avuto un profondo impatto su miliardi di persone.

L’agenzia della sanità dell’ONU ha sollecitato tutti i paesi a “respingere questo virus”, una chiamata all’azione rafforzata da dati che mostrano circa 17 volte nuove infezioni fuori dalla Cina di quante ve ne sono nel paese. Il virus ha infettato quasi 98.000 persone e ne ha uccise più di 3.300.

“Questa non è un’esercitazione. Non è il momento di arrendersi. Non è un momento di scuse. Questo è un momento di superare tutti gli ostacoli”, ha detto a Ginevra il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus. “I paesi hanno predisposto piani per decenni per scenari di questo genere. Ora è il momento di attuare tali piani”.

Mentre produttori cinesi hanno gradualmente riaperto le loro fabbriche, barriere antivirus sono state elevate altrove.

In Italia, l’epicentro dell’epidemia europea, lavoratori in guanti di lattice hanno appuntate cartelli di “chiuso” alle porte delle scuole, imponendo una chiusura di dieci giorni del sistema scolastico. Anche ai tifosi italiani degli sport sono vietati gli stadi fino al 3 aprile.

Un decreto governativo che è entrato in vigore giovedì ha sollecitato i cittadini notoriamente espansivi del paese a rimanere ad almeno un metro di distanza gli uni dagli altri, ha posto restrizioni alle visite alle case di riposo e ha sollecitato gli anziani a non uscire di casa se non assolutamente necessario.

Tale direttiva è risultata ampiamente ignorata, poiché le chiusure delle scuole a livello nazionale hanno lasciato molti bambini italiani alle cure dei loro nonni. Parchi di Roma si sono sovraffollati di giovani e vecchi, compromettendo gli sforzi del governo di difendere gli italiani più anziani dal virus che colpisce gli anziani più duramente degli altri. L’Italia ha la popolazione più anziana del mondo, dopo il Giappone.

“E’ un assoluto paradosso!”, ha detto Mauro Benedetti, un pensionato settantatreenne chiamato a prendersi cura di suo nipote. “Ci dicono di restare a casa. Come  possiamo aiutare i nostri figli e nipoti allo stesso tempo?”

“I nonni oggi sono a rischio”, ha detto.

Il conto delle vittime in Italia è salito giovedì a 148, e i casi confermati a 3.858.

Anche l’Iran, che ha registrato 107 morti da virus, ha chiuso scuole e università in introdotto posti di controllo per limitare i trasferimenti tra maggiori città. Gli iraniani sono stati sollecitati a ridurre il loro uso di banconote. La televisione statale iraniana ha anche riferito che Hossein Sheikhleslam, un diplomatico sessantottenne che era un consigliere del ministero degli esteri iraniano, era morto a causa del virus.

Nel mezzo della serie di cattive notizie, il presidente iraniano Hassan Rouhani ha sollecitato la televisione statale a offrire programmi “più allegri” per intrattenere i bloccati in casa.

Brian Hook, il rappresentante speciale degli Stati Uniti per l’Iran, ha detto che gli Stati Uniti hanno offerto assistenza umanitaria per aiutare l’Iran in questa epidemia ma che “il regime ha rifiutato l’offerta”. Ha detto che l’offerta sarebbe rimasta.

Paure del virus hanno colpito anche il gioioso festeggiamento indiano dell’Holi, in cui gozzovigliatori hindu festeggiano l’arrivo della primavera con scoppi di colore, incluse polveri brillanti gettate sui volti. Il primo ministro Narendra Modi e altri leader hanno detto che non parteciperanno agli eventi dell’Holi e che il Festival Holi Moo di Nuova Delhi era stato cancellato.

Negli Stati Uniti, dove ci sono stati 12 morti causati dal virus, centinaia di persone sono state poste in auto-quarantena a causa di casi nella periferia di New York. Un distretto scolastico periferico di Seattle con 22.000 studenti ha annunciato che chiuderà per due settimane a causa di preoccupazioni per il coronavirus e le autostrade normalmente ingorgate di Seattle erano quasi vuote di pendolari giovedì, poiché grandi datori di lavoro della tecnologia, come Amazon, hanno incoraggiato i dipendenti a lavorare da casa.

Al largo della costa della California, a una nave da crociera che trasportava 3.500 persone è stato ordinato di rimanere alla fonda fino a quando passeggeri ed equipaggio non fossero stati sottoposti a test, perché un viaggiatore di una crociera precedente era morto e altri due erano rimasti infettati. Un elicottero ha consegnato kit per i test alla nave, che ha a bordo persone con sintomi parainfluenzali, calando i kit con una corda sui 290 metri della Grand Princess.

I mercati finanziari sono rimasti volatili, con gli investitori che hanno continuato a valutare la dimensione dell’incidenza dell’epidemia sull’economia globale. Timori di epidemia hanno determinato forti svendite di azioni statunitensi, con l’Indice Medio Industriale Dow Jones caduto di 969 punti, o del 3,6 per cento, quasi cancellando i guadagni del giorno precedente. Analisti hanno affermato che saranno probabili più fluttuazioni a yo-yo mentre le nuove infezioni accelerano.

Il cartello petrolifero dell’OPEC ha chiesto una forte riduzione della produzione per evitare ulteriori riduzioni del prezzo del greggio mentre l’interruzione dell’economia globale causata dal coronavirus taglia la domanda di viaggi aerei e dell’industria, decidendo giovedì di premere per un taglio di 1,5 milioni di barili al giorno o di circa l’1,5 per cento dell’offerta totale mondiale.

In tutto il globo i viaggiatori ha subito disagi sempre maggiori mentre i paesi hanno cercato di tenere fuori il virus. Ma il Sudafrica ha confermato giovedì il suo primo caso, diventando la settima nazione africana a riferire infezioni. La Gran Bretagna e la Svizzera hanno riferito la loro prima morte da coronavirus.

“Il virus non fa distinzione di razza, fede o colore. Ci sta attaccando tutti ugualmente”, ha detto Ian MacKay, che studia i virus presso l’Università del Queensland in Australia.

Le prospettive dell’industria dei viaggi sono state sempre più tetre. L’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo ha affermato che l’epidemia potrebbe costare alle linee aeree fino a  113 miliardi di dollari di perdite di entrate. La barcollante linea aerea britannica Flybe è crollata giovedì in mezzo al precipitare della domanda.

Australia, Indonesia ed Emirati Arabi Uniti sono stati tra i paesi che hanno vietato l’ingresso a persone provenienti da paesi che avevano avuto epidemie.

La tedesca Lufthansa e le sue sussidiarie Austrian Airlines e Swiss hanno affermato che cancelleranno tutti i voli verso e da Israele per tre settimane a partire da domenica dopo che le autorità di Israele hanno annunciato dure restrizioni a viaggiatori da diversi paesi a causa del nuovo virus.

Dirigenti palestinesi hanno chiuso a tempo indeterminato la storica Chiesa della Natività nella città biblica di Betlemme, settimane prima delle affollate ferie di Pasqua.

Il Giappone ha affermato che visitatori dalla Cina e dalla Corea del Sud subiranno due settimane di quarantena in una struttura governativa e non potranno usare mezzi di trasporto pubblici. I cittadini dello Sri Lanka in arrivo da Italia, Corea del Sud e Iran saranno messi in quarantena in un ospedale un tempo usato per i malati di lebbra.

In Cina, dove gli ospedali stanno dimettendo centinaia di pazienti ricoverati, dirigenti hanno riferito 139 nuovi casi di infezione e 31 altri morti. Nel complesso la Cina ha riferito 80.409 casi e 3.012 morti e le autorità affermano che circa 6.000 persone restano ospedalizzate in condizioni gravi.

Una visita di stato in Giappone del presidente cinese Xi Jinping è stata rimandata. Doveva essere la prima visita di un leader cinese dal 2008.

Sedensky è un giornalista dell’Associated Press. Leicester ha scritto da Parigi. Hanno contribuito a questo articolo: Kim Tong-Hyung e Hyung-jin Kim da Seoul, Corea del Sud; Mari Yamaguchi da Tokyo; Bharatha Mallawarachi da Colombo, Sri Lanka; Ken Moritsugu da Beijing; Aniruddha Ghosal e Ashok Sharma da Nuova Delhi; Jon Gambrell da Dubai, Emirati Arabi Uniti; Nicole Winfield da Roma; Geir Moulson da Berlino; Stan Choe da New York; Jamey Keaten da Ginevra; Elaine Ganley da Parigi e Danica Kirka da Londra.

da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Originale: https://www.truthdig.com/articles/this-is-not-a-drill-who-urges-the-world-to-fight-virus/

Traduzione di Giuseppe Volpe