L’Assemblea Nazionale (AN) del Venezuela ha redatto un dossier dettagliato che stabisce che l’autoproclamato presidente del Venezuela Juan Guaidó è “suscettibile” di essere perseguito penalmente per atti illegali e criminali e lo presenterà la prossima settimana per l’approvazione in Aula.

José Brito, esponente della opposizione di destra venezuelana e presidente della commissione speciale dell’Assemblea Nazionale a maggioranza chavista, incaricato di indagare sui crimini commessi dal precedente presidente dell’organo, ovvero Juan Guaidó, ha sottolineato ieri in una conferenza stampa che le accuse per le quali l’autoproclamato presidente sarà perseguito sono “associazione a delinquere, crimine organizzato, tradimento della Patria e cospirazione, usurpazione di funzioni, tentativo di assassinio del presidente della Repubblica, omicidio e tentato colpo di Stato”.

Il deputato Brito ha aggiunto che tutte le accuse contro l’autoproclamato presidente ad interim del Venezuela “lo condannerebbero a più di 200 anni di prigione poiché Guaidó ha accumulato in questi anni responsabilità civili, amministrative e penali.
L’impunità di questo personaggio, ormai ex deputato, ha portato ad una situazione di caos in molti ambiti della attuale vita in Venezuela.
Pertanto è ora di porre fine a questa sua attività di servitore di un gruppo di paesi che come iene pretendono appropriarsi dei beni e delle ricchezze del nostro Paese: il Venezuela” (video nel link https://www.hispantv.com/noticias/venezuela/486992/parlamento-guaido-delitos).

Mercoledì, Brito ha annunciato la presentazione di un rapporto preliminare il prossimo 9 febbraio davanti al Parlamento, che esporrà gli atti punibili commessi da Guaidó ed ha anche chiesto una proroga di altri 30 giorni affinché le indagini siano “esaustive”.

Il 23 gennaio 2019, Guaidó si autoproclamò presidente in carica del Venezuela, in un atto sostenuto dall’amministrazione dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha aperto le porte al blocco e all’espropriazione di miliardi di dollari di proprietà e beni dello Stato venezuelano all’estero.

La commissione speciale dell’Assemblea, oltre a questo argomento, indagherà sul debito che il Paraguay ha con la compagnia statale Petróleos de Venezuela (PDVSA) per la vendita di carburante e che finora non ha pagato avvalendosi delle sanzioni imposte dalla amministrazione Trump.

Rete solidarietà rivoluzione bolivariana

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza cookie indispensabili per il suo funzionamento. Facendo clic su Accetta, autorizzi l'uso di tutti i cookie.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy