Luglio 31, 2021

AFV

Libera la tua mente

Salvini difende lo sceriffo di Voghera, Lega come Ku Klux Klan

A Voghera nella regione più ricca d’Italia un assessore leghista fa lo sceriffo e ammazza una persona di 39 anni perché forse ubriaca.
Salvini difende l’autore dell’omicidio con un video in cui ci spiega che si tratta di una brava persona.
Per Salvini è normale che un assessore giri per la città armato di pistola per garantire la sicurezza.
Non parliamo di barbarie per rispetto dei barbari.
Questo personaggio non è stato neanche portato in galera ma è a casa ai domiciliari.
La vittima d’altronde è un cittadino straniero di nazionalità marocchina e evidentemente il magistrato ha un atteggiamento di comprensione verso un indagato per omicidio volontario aggravato da futili motivi.
Sembra di essere nel sud degli Stati Uniti negli anni ’50 ma è il profondo nord odierno.
Cosa avrebbero detto i fascioleghisti se le parti fossero rovesciate? Se un immigrato avesse ammazzato un loro assessore e non lo avessero messo in galera?L’assassinio di Voghera mostra per l’ennesima volta il grado di pericolosità della demagogia leghista che non a caso attira personaggi violenti e pericolosi. Era un sostenitore di Salvini Traini – solo per citare un caso – l’autore della tentata strage di Macerata.
È anche inquietante che un assessore che gira di sera con la pistola con la sicura tolta e il colpo in canna come nel far west sia anche docente di corsi per la polizia.
È emblematico che questo omicidio coincida col ventennale di #Genova2001.

Dalla “casalinga di Voghera” allo sceriffo possiamo misurare l’imbarbarimento della società italiana prodotto da decenni di neoliberismo e americanizzazione.

Maurizio Acerbo segretario nazionale e Gianluca Schiavon responsabile giustizia del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea