Manifestazione di Perú Libre per una nuova costituzione


Francesco Cecchini


In Perù la costituzione del 1993 è ancora valida. Essa fu lo strumento giuridico e politico volto a legittimare il colpo di Stato del 5 aprile 1992 e a stabilire regole non previste dalla Costituzione del 1979. Ha cercato di consolidare il governo antidemocratico e autoritario di Alberto Fujimori. Una Costituzione su misura di un dittatore, ora in carcere, Condannato nel 2009 a 25 anni di carcere per crimini contro lumanità e corruzione. Ora dovrà rispondere in tribunale delle sterilizzazioni forzate. Circa 300.000 donne, per lo più contadine di lingua quechua provenienti dalle aree più povere ed escluse del paese, sono state sterilizzate contro la loro volontà come parte di un sinistro programma per ridurre la popolazione dei settori più poveri. Come Fujimori è stato gettato dietro le sbarre la sua costituzione, pur con una ventina di modifiche fatte dal 1993 in poi, va gettata nella spazzatura.

Costituzione 1993, imposta dalla dittatura fujimorista.


Il tema di una nuova costituzione è stato uno dei temi centrali della campagna elettorale di Pedro Castillo, che appena eletto lo scorso luglio ha dichiarato: .
” Per questo annuncio che presenteremo al Congresso, nel rispetto scrupoloso della procedura di riforma costituzionale prevista dall’articolo 206 dell’attuale Costituzione, un disegno di legge di riforma della stessa; che, dopo essere stata analizzata e discussa dal Parlamento, ci auguriamo che possa essere approvata e poi sottoposta a ratifica in un referendum popolare.”
Da allora sono trascorsi 5 mesi, ma l’ annuncio di Pedro Castillo non è stato ancora realizzato.
L’ex presidente e deputato di Perú Libre, Guido Bellido, continua a insistere nel promuovere un disegno di legge che cerchi di modificare in parte l’articolo 206 dell’ attuale Costituzione politica per stabilire che la riforma totale di questa possa essere attuata attraverso un’ Assemblea Costituente .
Lo scorso 11 dicembre il VI Congresso Nazionale di Rondas Campesinas ha dato al Presidente del Perù 100 giorni perché inizi il cammino verso l’ Assemblea Costituente per una nuova Cotituzione. Al Congresso era presente Pedro Castillo ed ha ascoltato anche dalle ronde campesine, di cui ha fatto parte, l’ invito per una nuova Costituzione.

Assemblea costituente per una nuova Costituzione

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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