Francesco Cecchini

CARTA D’ IDENTITA’                     

Titolo: Il Moro della cima                          

Autore: Paolo Malaguti                      

Editore: Einaudi                       

Anno: 2022                          

Prezzo: 19,50 euro

Il Moro della cima è un romanzo verità che racconta la vita di Agostino Faccin, realmente esistlto, del massiccio del Grappa, della prima Guerra Mondiale e del dopo guerra vissuti dal Moro. Storia e geografia.            
Il romanzo inizia con la morte del Moro nel 1951 a 85 anni, era nato nel 1866. Il Moro, alla fine della sua vita muore ridendo e non è da pochi, come non da pochi è stata la sua vita. Fin da giovanissimo, ben prima di essere il Moro, Agostino ama la montagna, la Grapa. Già da piccolo, con un pistòk, bastone istoriato con punta ferrata, tenta di ascendere alla cima anche per vedere l’iguana, come dirà al padre, ma non va più in là di pochi passi fuori del paese e sconsolato piange. A undici anni viene però arruolato dall’ alpeggiatore Menico come aiutante nella sua malga. Agostino abbandona casa con polenta data dalla mamma Antonia e la raccomandazione del papà che se incontrava un’iguana di non toccargli le tette perché sono avvelenate. Per Agostino è l’inizio di una nuova vita, ricca di fatti, felici, tristi e drammatici. Giovane guardiano di vacche. Tuttofare nella casera della malga di Menico. Guida alpina nel Monte Grappa, forse la prima in Italia, e incaricato del Club alpino di Bassano. Bepi da Castelcucco chiama Agostino Moro e gli spiega cos’è il socialismo.  Agostino vuole bene alle vacche alle quali fa da vaccaro, ma prova un forte affetto per un cane, Too, e per un mulo, Savoiardo, morti ne sente la mancanza come due di famiglia. E così via, il Moro incontra personaggi storici come il futuro papa Pio X e il generale Cadorna che, poco rispettoso, chiama Firmato. Assiste alla Prima Guerra Mondiale e alla sua preparazione; in cima non arrivano alpinisti, ma soldati, ufficiali, generali ed armi, vengono scavate trincee. Anche il dopo trasforma il il  monte Grapa in monte Grappa dove i molti cimiteri militari vengono riuniti in un unico sacrario militare sulla cima.  
Paolo Malaguti è un abile narratore e la sua  lingua è efficace e originale. All’italiano mescola parole e frasi venete, che nel contesto del romanzo si comprendono senza difficoltà.
‘Il Moro della cima’ si è ad aggiudicato la XII edizione del Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi. La motivazione della giuria è stata la seguente: “Con “Il Moro della Cima” Paolo Malaguti raccoglie storie e voci del passato per restituirle con scrittura attenta e viva attraverso la figura del Moro Frun, personaggio tridimensionale innamorato della montagna, che ci ricorda il Tönle Bintarn di Mario Rigoni Stern, con le sue andate e ritorni, il suo amore per la terra madre e il dolore per ogni confine e inutile conflitto. Quello che si anima sulla pagina è un racconto ricco di rimandi e ricordi che parlano forte e chiaro. Parlano dei cambiamenti della montagna veneta, lavorata, trasformata e a volte sfigurata dalla mano umana; parlano di una guerra di cui leggiamo ancora le tracce nel paesaggio e che ci ricorda l’ingiustizia di tutte le guerre, quelle di ieri e quelle dei nostri giorni. Parlano di una civiltà contadina scomparsa, che affiora tra le righe con parole, oggetti, miserie, modi di dire e di pensare. Questo libro di Paolo Malaguti fa immaginare che sia ancora vivo e forte quel sentimento di chiarezza di idee e di scrittura, di etica civile e cura della memoria, di antiretorica, che percorre le pagine della migliore letteratura veneta: Mario Rigoni Stern, Luigi Meneghello, Andrea Zanzotto, Tina Merlin e tanti altri e altre. Il Moro e il suo autore discendono da lì, da quella passione di “virtute e canoscenza”.


Agostino Faccin, il Moro. Le sue foto fecero dire alla moglie: ” Brutto in foto, brutto dal vivo”

BIOGRAFIA DI PAOLO MALAGUTI  

 Nato a Monselice nel 1978. Ha trascorso l’infanzia e la giovinezza a Padova, dove ha frequentato il Liceo Ginnasio “C. Marchesi” e dove si è laureato in Lettere moderne, con una tesi di Filologia italiana su Antonio Fogazzaro. Dal 2004 insegna nei licei, prima della provincia di Treviso, poi nella provincia di Vicenza. Attualmente insegna nel liceo “G. B. Brocchi” di Bassano del Grappa. Vive ad Asolo.

LIBRI PUBBLICATI DA PAOLO MALAGUTI PER EINAUDI
Ha pubblicato per Einaudi nel 2020 “Se l’acqua ride”, con cui ha vinto il premio Latisana per il Nord Est e il premio Biella ed è stato finalista per i premio Campiello.
Paolo Malaguti ha pubblicato molti altri libri, oltre ua trentina, tra i quali Prima dell’alba, edito da Neri Pozza, che racconta della Prima Guerra Mondiale.

Paolo Malaguti

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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