Alessandro Orsini: “Questa linea dello scontro all’ultimo sangue l’hanno voluta Biden, Draghi, Stoltenberg, comodamente seduti sul divano.”

Orsini: “Stanno facendo all’Ucraina ciò che hanno già fatto alla Siria”

Per il nostro abituale aggiornamento sulla seguitissima ‘Orsineide‘, arriva la nuova presa di posizione dal professore di sociologia del terrorismo, dalla sua pagina ufficiale.

Il tema del suo ultimo intervento è, come sempre negli ultimi mesi, la guerra in Ucraina. Scrive Orsini: “Con il passare dei mesi, l’Ucraina è sprofondata sempre più.
Più tardi avvieremo una trattativa con la Russia, più l’Ucraina si troverà in macerie. E non sto a dirvi quale tipo di mattanza si stia profilando a Kherson; quale ulteriore bagno di sangue.”

Prosegue il saggista: Il cretino della guerra dice: “Stolto di un Orsini, i soldati ucraini stanno recuperando il terreno perduto!”. E che cosa volete che risponda? Mi cadono le braccia. Migliaia di soldati ucraini caduti, civili massacrati, bambini ammazzati, città rase al suolo, milioni di profughi: tutto questo per riconquistare una serie di territori che gli ucraini non avrebbero mai perduto con una trattativa.”

Ed ecco la solita stoccata ai leader occidentali: “Questa linea dello scontro all’ultimo sangue l’hanno voluta Biden, Draghi, Stoltenberg, comodamente seduti sul divano.
Con la scusa della libertà, stanno facendo all’Ucraina ciò che hanno già fatto alla Siria.”

In conclusione Orsini torna su uno dei temi che può lo irritano: l’etichetta di “putiniani” affibbiata per scopi politici e propagandistici.

“Questi deliri collettivi si verificano quando il codice politico prende il sopravvento sul codice scientifico.
Quando i professori universitari parlano come i ministri; quando i due codici si sovrappongono e il secondo viene ricompreso nel primo, le società libere tremano.
L’Università non deve dimostrare fedeltà; deve dimostra libertà.
Quindi lasciatemi dire liberamente questo: che tu sia un giornalista, un professore universitario, un assessore alla cultura, un conduttore televisivo o radiofonico, sappi che impostare il dibattito sulla guerra in Ucraina in termini di “putiniani” e “anti-putiniani” è indice di sottosviluppo culturale,” conclude il professore.

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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