Gabriele Germani

Siamo nel conflitto multidimensionale per un nuovo ordine mondiale tra un sistema in contrazione di potenza dentro una riformulazione più ampia del sistema mondo.

Nuovo ordine mondiale, effetto domino

Mai come in questo caso, per una sintesi efficace, basta un semplice schema per titoli e  annunci:

– Al Cop27Maduro ha detto che il cambiamento climatico è causato dal capitalismo e dai paesi ricchi.
– La Turchia annuncia che il futuro gasdotto transiterà nella Turchia europea (Tracia) e fonderà gas russo e medio-orientale (Israele incluso).
– La Corea del Nord continua il lancio di missili test, alzando la tensione con la Corea del Sud.
– Lavrov (Ministro degli Esteri russo) si è proposto come mediatore tra Iran e Arabia Saudita.
– Il Ministro degli Esteri indiano ha visitato Mosca, nell’incontro si è parlato di petrolio, armi, BRICS.
– L’Algeria ha presentato domanda di adesione ai BRICS.
– Lavrov ha detto che oltre all’Algeria altri 12 paesi hanno presentato domanda di adesione.
– Lula, subito dopo la vittoria in Brasile, ha riattivato il progetto di collaborazione Brasile – Venezuela.
– Scholz si è recato in Cina e ha detto che il disaccoppiamento è impossibile.
– Sale la tensione tra Congo e Ruanda per il presunto sostegno di questo ai ribelli del M23 (si parla anche di Kenya e Occidente).
– Il governo dell’Oman ha annunciato che è molto improbabile che si possa stabilire un tetto al prezzo del petrolio russo.
– Le elezioni di Midterm si concludono con un pareggio. Per gli USA non poteva andar peggio: classe dirigente e paese sono spaccati.

Prego, unire i puntini

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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