Statua di Fidel Castro a Mosca

Martedì scorso, durante un discorso alla Duma (il parlamento russo), il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha respinto le sanzioni unilaterali imposte dagli Stati Uniti e dai suoi alleati alla Russia. “Cuba condanna fermamente le ingiuste sanzioni imposte unilateralmente contro la Russia. Le ragioni dell’attuale conflitto vanno ricercate nella politica aggressiva degli Stati Uniti e nell’allargamento dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) fino ai confini con la Russia”, ha affermato, precisando che Cuba sostiene una soluzione negoziata al conflitto ucraino . Diaz-Canel ha commentato che Russia e Cuba stanno sviluppando con successo progetti bilaterali nonostante le sanzioni e la crisi economica globale. Tra questi progetti vi è l’esplorazione petrolifera nell’area di Boca de Jaruco, dove è in crescita la produzione di idrocarburi. Il leader cubano ha anche sottolineato che entrambi i paesi stanno lavorando alla modernizzazione di un importante impianto siderurgico la cui prima fase sarà completata nel prossimo futuro. Diaz-Canel ha annunciato che il presidente del parlamento cubano Juan Lazo Hernandez visiterà presto la Russia. Ha ricordato che il presidente della Duma Viacheslav Volodin ha visitato Cuba a febbraio. Le relazioni parlamentari sono “un pilastro importante dei legami bilaterali e un elemento chiave per la promozione e lo sviluppo della nostra cooperazione economica, commerciale e finanziaria”, ha affermato.

La Russia onora la memoria di Fidel.                        

 Martedì Putin e Diaz-Canel hanno inaugurato un monumento in onore di Fidel Castro, leader storico della Rivoluzione cubana. “Fidel Castro ha dedicato tutta la sua vita a una lotta incondizionata per il trionfo delle idee di bene, pace e giustizia”, ha detto Putin, aggiungendo che il rivoluzionario cubano “è giustamente considerato uno dei leader più brillanti e carismatici del XX secolo. È una persona davvero leggendaria”.                 

La statua in bronzo alta tre metri si trova in piazza Fidel Castro, situata nel quartiere Sokol di Mosca, dove Putin e Diaz-Canel hanno deposto due grandi mazzi di rose rosse durante una cerimonia in cui è stata suonata musica funebre. Successivamente, in un incontro con Diaz-Canel al Cremlino, Putin ha nuovamente descritto il leader della Rivoluzione cubana come una persona brillante. “Ricordo in dettaglio i nostri incontri”, ha detto, sottolineando la capacità di Fidel di comprendere a fondo le “sfumature di eventi accaduti abbastanza lontano da Cuba”. La statua rappresenta un giovane Castro con la sua tradizionale giacca aperta, cartucciera, berretto e stivali da campagna. Sul piedistallo di pietra su cui è stata collocata la statua, opera dello scultore russo Alexei Chebanenko, è incisa la parola “FIDEL”. L’iniziativa di erigere una statua in onore del leader cubano appartiene alla Società Storica Militare Russa, che ha stanziato circa 333.000 dollari. La piazza è stata intitolata a Fidel Castro dal 2017, un anno dopo la morte del leader rivoluzionario il 25 novembre 2016. Vicino alla piazza ci sono anche strade dedicate ai defunti presidenti Salvador Allende (Cile) e Hugo Chavez (Venezuela). Il presidente cubano dice addio alla Russia “Addio, cara Russia. Non dimenticheremo mai la tua mano tesa ogni volta che ne avremo bisogno. Né questi brevi ma intensi giorni a Mosca. Grazie”, ha sottolineato il leader cubano sul suo account Twitter. In diversi messaggi postati sui social network, Diaz-Canel ha sottolineato che, nonostante le avverse condizioni imposte dalla pandemia causata dal covid-19, Russia e Cuba hanno compiuto progressi nella realizzazione di progetti in vari ambiti di collaborazione bilaterale. Secondo il leader dell’isola, durante la sua permanenza a Mosca, sono stati discussi anche i risultati positivi della 19a sessione della Commissione intergovernativa Cuba-Russia recentemente conclusa, inclusa l’identificazione di progetti congiunti critici che contribuiscono al Piano nazionale di sviluppo economico e sociale fino al 2030. “È stata valutata l’importanza di aumentare i progetti di investimento russi a Cuba, così come la fornitura di cibo e input per la sua produzione”, ha sottolineato Diaz-Canel su Twitter. Inoltre, è stato ribadito l’interesse ad espandere il flusso turistico russo sull’isola, compreso il turismo aziendale, ha aggiunto il presidente. Durante la visita di quattro giorni in Russia, il presidente cubano ha avuto incontri ad alto livello, tra cui con il suo omologo russo, Vladimir Putin; con il presidente del partito al governo Russia Unita e vicepresidente del Consiglio di sicurezza di quella nazione, Dmitry Medvedev; la presidente del Consiglio della Federazione (Senato), Valentina Matvienko; e il presidente della Duma di Stato (Camera Bassa del Parlamento), Vyacheslav Volodin. Ha anche incontrato Sua Santità Cirillo, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, e il presidente del Partito Comunista della Federazione Russa, Guenadi Zyuganov, tra le altre importanti personalità russe. Díaz-Canel è stato salutato all’aeroporto di Mosca dal viceministro degli Esteri russo Serguéi Riabkov, da dove è partito per Ankara, capitale della Turchia, prossima meta del suo tour internazionale che toccherà anche la Cina



Miguel Diaz-Canel e Vladimir Putin di fronte alla statua di Fidel Castro

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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