𝗟’𝗶𝗻𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 è 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼

Dopo le proteste di Napoli, dirette contro il direttore di Repubblica per l’ennesima giustificazione del genocidio in Palestina, il Presidente della Repubblica si è preso la briga di chiamare Molinari per esprimere solidarietà. Ha persino aggiunto che bisogna bandire l’intolleranza dagli Atenei. Non l’intolleranza per le motivazioni che ogni volta vengono inventate di fronte a oltre 12 mila bambini uccisi, o per gli accordi militari con Tel Aviv. L’intolleranza per una protesta di chi denuncia questi fatti.

Svanita la finta indignazione per le manganellate di Pisa, ora si torna a ricordare che in questo paese non c’è diritto al dissenso, e qualsiasi contestazione a quel che dice il direttore del secondo quotidiano nazionale è tacciata di “intolleranza”. Invece di considerare questa dialettica come la prova dello stato di salute, la prova di capacità e possibilità di critica nel nostro paese. Ma si sa, la democrazia in Occidente è morta da tempo.

Marta Collot Pap

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