Mascelle fratturate, mani amputate e lesioni permanenti: cresce la polemica sull’uso della forza contro i manifestanti, molti dei quali minorenni.
Un’inchiesta Reuters accende i riflettori sulla condotta della polizia francese durante le manifestazioni studentesche che hanno attraversato il Paese per oltre due settimane.
Tra gli episodi più gravi, un quattordicenne ha perso diversi denti e riportato la frattura della mascella dopo essere stato colpito al volto da un lacrimogeno. Un ragazzo di 15 anni ha subito l’amputazione traumatica di una mano, mentre uno studente sedicenne rischia danni permanenti alla vista.
Reuters ha documentato 28 casi di lesioni attribuite all’intervento delle forze dell’ordine. L’Ispettorato generale della polizia nazionale (IGPN) ha aperto complessivamente 24 indagini sulla condotta degli agenti.
Il bilancio delle proteste è pesante: 6.877 fermi, in maggioranza minorenni, e circa 900 feriti tra studenti e poliziotti.
Secondo Sébastien Roche, ricercatore del CNRS, la gravità delle lesioni riportate dai minorenni rappresenta un fatto senza precedenti nella storia recente francese. Al centro delle critiche anche l’impiego di proiettili di gomma e granate stordenti durante le operazioni di ordine pubblico.