ITALIANI VITTIME DEL PIANO CONDOR


Francesco Cecchini


L’avvocato Andrea Speranzoni, che rappresenta l’Uruguay, presenterà alla Corte d’Appello di Roma le sue conclusioni nel processo di processo d’appello per il Piano Condor. Questa è la terza udienza programmata dalla Corte d’Appello prima dell’8 luglio, quando si emetterà la sentenza. In questa occasione, come nella prima udienza del processo in Italia, sarà presente il Segretario della Presidenza dell’Uruguay, Miguel Ángel Toma. Otto persone sono state condannate in prima istanza e 19 sono state assolte ed ora sono sotto accusa: José Ricardo Arab Fernández, José Nino Gavazzo, Juan Carlos Larcebeau Aguirregaray, Pedro Antonio Mato Narbondo, Luis Alfredo Maurente Mata, Ricardo José Medina Blanco, Ernesto Avelino Ramas Pereira, José Sande Lima, Jorge Alberto Silveira Quesada, Ernesto Soca, Jorge Néstor Tróccoli Fernández, Gilberto Vázquez Bissio e Ricardo Eliseo Chávez Domínguez. Sono di fondamentale importanza nuovi documenti che provano la pianificazione delle operazioni dal comandante Jorge Troccoli capo della FUSNA S2 [Fucilieri Navales] ed altri che sono stati ora declassificati. Le prossime riunioni della Corte d’Appello, presieduta dalla giudice Agatella Ciuffrida si terranno il 21 e 28 giugno quando i difensori degli imputati presenteranno i loro argomenti di difesa.
In una recente intervista l’ex senatore del Frente Amplio Enrique Rubio si è detto sicuro che la nuova documentazione inchioderà i 19 imputati alle loro responsabiità criminali e che la sinistra dovrebbe non solo sottolineare i progressi nella verità, nella giustizia e le responsabilità specifiche delle violazioni dei diritti umani, ma anche la responsabilità istituzionale delle forze armate.
Il link con un articolo precedente pubblicato su Ancora Fischia il Vento è il seguente:
http://www.ancorafischiailvento.org/2019/03/20/plan-condor-richiesto-l-ergastolo-per-tutti-i-criminali-repressori-di-uruguay-bolivia-cile-e-peru/

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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