*immagine Claudio Riccio FB

Ci sono manifestazioni da centinaia di persone in diverse città italiane in solidarietà con quello che sta succedendo negli Stati Uniti. A Milano c’è anche una piazza contro Fontana e la gestione dell’emergenza. Lunedì c’è uno sciopero unitario della scuola.

Repubblica apre, in questo momento, su poche decine di neofascisti in cerca di visibilità al Circo Massimo. Da domani, di conseguenza, riprenderà il dibattito su “la sinistra che lascia la piazza alla destra”. Un topos letterario, ormai, quasi come “la sinistra che ha abbandonato le periferie alla destra”. Cose non vere, ma che lo diventano ogni giorno un po’ di più a forza di raccontarle così.

I media di questo paese hanno l’interesse a polarizzare tra un’élite illuminata e tecnocratica e masse irrazionali di fascisti. Piazze democratiche e popolari, in questo schema, non rientrano. Questa precisa scelta politica dei media mainstream va sottolineata, vanno sputtanati. Nel frattempo, dobbiamo trovare un modo per uscire dall’invisibilità, perché l’85% degli italiani vive fuori dalle aree metropolitane, e le manifestazioni non raccontate non le vede. Vanno fatte entrambe le cose, non solo una.

@lorenzo zamponi

da pagina FB Maurizio Acerbo (PRC)

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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