Era stata condannata in un processo farsa a tre anni di prigione come “terrorista”. La sua reale colpa era quella di essere una legale che si batteva per i diritti umani in un paese della NATO dove sono sistematicamente violati.È morta dopo 238 giorni di sciopero della fame. Non è la prima tra i detenuti politici a morire nelle carceri di Erdogan che da anni colpisce con la repressione ogni opposizione di sinistra, il popolo curdo e gli attivisti per i diritti umani. 
Le galere sono piene di giornalisti, avvocati, intellettuali, giornalisti, artisti. Sotto attacco ogni voce critica e persino i parlamentari del partito di sinistra curdo HDP. Il regime nazionalista e islamista di Erdogan ha sempre più inasprito il suo profilo fascista e un  ruolo aggressivo sul piano internazionale. Dopo aver sostenuto i tagliagole islamisti in Siria ha direttamente invaso il nord del paese per colpire il Rojava curdo.
Solidarietà ai democratici turchi e al popolo curdo.
Libertà per tutti i prigionieri politici! 


Partito della Rifondazione Comunista

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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