Mai più guerra

Francesco Cecchini

L’ accordo di pace tra governo e Farc-Ep fu firmato due volte. La prima volta il 26 settembre 2016, e dopo in  un referendum ottenne un NO, L ‘Accordo Finale fu firmato il 24 novembre al Teatro Colón di Bogotá, dopo l’inserimento di profonde modifiche suggerite dai promotori del NO nel Plebiscito per la Pace, ma da allora il cammino della pace è stato più di spine che di rose.

PIU’ GUERRA CHE PACE

Manifestazione di ex guerriglieri delle FARC-EP contro gli assassinii 

In Colombia si è tenuta da poco un’  audizione della Giurisdizione Speciale per la Pace sulla protezione dei firmatari degli Accordi. Mentre le autorità assicurano che stanno lavorando attivamente per proteggere i smobilitati l’  ex guerriglia FARC-EP ora partito FARC  parla di un “genocidio” contro gli ex guerriglieri. Il tribunale di pace colombiano ha richiamato  l’   attenzione del governo sulle cause degli omicidi di ex guerriglieri .

Inoltre vari settori della società, integrati nel movimento Difesa della Pace, hanno chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e alla sua Missione di verifica di chiedere al governo nazionale, guidato da Iván Duque, un maggiore impegno nell’  attuazione della pace e di cessare il suo attacco contro la Jurisdicción Especial para la Paz, Giurisdizione speciale per la pace,JEP, che insieme agli altrii organismi del Sistema Integral de Verdad, Justicia, Reparación y No Repetición (SIV JRNR)sistemsono la spina dorsale dell’accordo.

Attraverso un comunicato Defendamos la Paz, ha allertato l’organizzazione internazionale sugli omicidi e le aggressioni di cui sono costantemente vittime gli ex combattenti delle FARC che scommettono sulla pace e gli “attacchi” del Governo e del suo Partito politico, il Centro Democratico. contro il Sistema Integral de Verdad, Justicia, Reparación y No Repetición SIV JRNR e in particolare il JEP.  Tra le quali menziona le obiezioni che il presidente Duque sollevò all’epoca alla legge statutaria della JEPe gli annunci di riforma ed eliminazione della JEP promossi da Álvaro Uribe come capo naturale del partito.

E’ stato l’  omicidio di Paula Andrea Osorio, la 243 vittima da quando  è stato firmato l’ Accordo di Pace. Questo a causa dell’inefficiente gestione del governo per sviluppare gli strumenti previsti dall’Accordo di Pace per smantellare i gruppi armati e per la politica di guerra con cui ha affrontato questa situazione, come affermato da Camilo González Posso, direttore di Indepaz .

E’ stato anche denunciato che ogni 5 giorni è assassinato un ex guerrigliero e se continua così nel 2024 il numero supererà i 1500.

Conclusione. La soluzione per porre fine a ciò è la sconfitta politica del presidente Iván Duque, del suo capo l’ ex presidente Álvaro Uribe e di tutto l’ uribismo,  nemici della pace,

Uribismo politica della morte.

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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