Settembre 20, 2021

AFV

Libera la tua mente

Europa senza futuro Romano Prodi sconfessa se stesso

Prodi sul Il Messaggero disconosce tutta la sua retorica sull’UE, sia ben chiaro non ammette nessun errore da parte sua.
Una politica volta alla guerra al salario, al proletariato, alla frantumazione produttiva, allo smantellamento dei colossi pubblici
Oggi dice chiaramente che nel mondo si va verso l’integrazione della catena del valore e che l’Europa è aretratissima.

L’integrazione della catena del valore è il modello asiatico, mutuato da Schumpeter, di cui lo stesso Marx aveva scritto. 

Occorre un forte intervento pubblico nonché misure di restrizione al commercio mondiale e non basta il controllo del capitale, ma della catena, se vuoi stare sul mercato mondiale. 
Prodi, teorico dei “distretti industriali”, e dunque dell’esternalizzazione, iniziata nei primi anni settanta come risposta padronale all’autunno caldo  – ma teorizzata ancora oggi dai bocconiani – è una via opposta a quella seguita dalle multinazionali mondiali, tutte, da anni.

L’attacco al proletariato italiano nel 2021 si mostra per quello che è: una sconfitta del ruolo storico della borghesia italiana, che verrà travolta dagli eventi internazionali. 

Si tratta dunque di cambiare paradigma e ritornare all’intervento pubblico ma per creare colossi pubblici, come li avevamo, non per politiche dell’offerta. Confindustria, Draghi, Franco, sono vecchi. Non hanno il senso della storia che muta.

Fonte Pasquale Cicalese, l antidoplomatico, movimento essere di sinistra