Gennaio 19, 2022

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Sudamerica amaro per le destre. Tra Pandora Papers e sondaggi pro Sinistre

Lo scandalo dei capitali esportati illegalmente a Panama (Pandora Papers) ha dato un ulteriore colpo alla già bassa credibilità della destra latinoamericana filostatunitense.
La presenza negli elenchi di 3 presidenti e di 11 ex presidenti sta provocando grandi ripercussioni soprattutto in Cile ed Ecuador, con la richiesta di rinuncia ai rispettivi capi di Stato.

A questo si aggiungono le notizie dal Brasile, dove il presidente di ultradestra Bolsonaro è in caduta libera nei sondaggi, i quali danno l’ex presidente socialista Lula vincente contro qualsiasi avversario.

CILE

Il candidato cileno della coalizione di sinistra Approvo Dignità, Gabriel Boric, continua a guidare la corsa presidenziale, a un mese e mezzo dalle elezioni, secondo un sondaggio di ieri imponendosi al primo turno presidenziale e prevalendo al secondo turno in tutti gli scenari.

Secondo la ricerca, svolta tra l’1 e il 5 ottobre, il deputato 35enne ha ottenuto il 26% delle preferenze, un punto in più rispetto al campione precedente.
Al secondo posto, col 17%, il candidato della ultradestra, Kast, ammiratore dell’ex dittatore Pinochet, che ha superato il candidato governativo Sichel, dal Cile, danneggiato dallo scandalo dei Pandora Papers, Podemos Más (15%), seguono Yasna Provoste, dal Nuovo Patto Sociale di centro sinistra (11%); Franco Parisi, del Partido de la Gente (5%); Marco Enríquez-Ominami, del Partido Progresista (3%) e Eduardo Artés, della Unión Patriótica (1%).

Il sondaggio ha valutato anche l’operato del milionario presidente di destra Piñera verificando l’elevata disapprovazione del suo governo, dal momento che il 73% ha dichiarato di non essere d’accordo con il suo modo di condurre il Paese.

Piñera è al centro di uno scandalo dopo le fughe di notizie sui Pandora Papers, secondo cui lui e la sua famiglia hanno venduto azioni del progetto minerario Dominga per 152 milioni di dollari all’amico e uomo d’affari Carlos Alberto Délano.

Parte di questa operazione è stata effettuata nel paradiso fiscale delle Isole Vergini Britanniche e il pagamento doveva essere effettuato in tre rate, l’ultima delle quali era subordinata alla dichiarazione che l’area del giacimento minerario non doveva più essere sottoposta a tutela ambientale per permetterne lo sfruttamento.

A seguito delle denunce di conflitto di interessi ed evasione fiscale, i banchi dell’opposizione alla Camera dei Deputati hanno acconsentito a presentare nei suoi confronti un’accusa costituzionale.

ECUADOR

Non vanno meglio le cose per il banchiere ultramilionario presidente dell’Ecuador, Lasso, dove l’Assemblea Nazionale ha approvato ieri l’istituzione di una Commissione per la Trasparenza che indaghi sul suo coinvolgimento nei Pandora Papers.

Con 104 voti positivi e 24 contrari, è stata approvata la possibilità di indagare sul presidente ecuadoriano. Questa iniziativa è stata proposta dal deputato Ronny Aleaga e promossa dal gruppo parlamentare di sinistra Unione per la Speranza (UNES).

Aleaga ha affermato che le spiegazioni date da Guillermo Lasso su questa vicenda sono insufficienti per definire i suoi legami con i Pandora Papers.

Il deputato ha sottolineato che il presidente ha violato il mandato legale del Patto Etico, approvato dagli elettori nel 2017 col 52% del voto popolare, che vieta ai candidati o ai funzionari pubblici di detenere risorse o beni nei paradisi fiscali.

BRASILE

Un nuovo sondaggio pubblicato 2 giorni fa ha confermato che l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva è il principale candidato per vincere le prossime elezioni dell’ ottobre 2022.

Secondo i dati diffusi dalla società di consulenza Quaest, su richiesta del gruppo imprenditoriale Genial Investimentos, che comprendeva 2.000 persone provenienti da 27 regioni del Brasile, l’intenzione di votare a favore di Lula è cresciuta tra 43% e 46% mentre per Bolsonaro questo numero varia tra il 24% e il 27%.

Il politico Ciro Gomes (centro sinistra) appare al terzo posto, con una variazione dal 10% al 12%.

Se Lula non dovesse vincere al primo turno e ci fosse un secondo turno, Lula prevarrebbe su tutti gli altri candidati citati raggiungendo il 53% delle intenzioni di voto, contro il 29% nel caso di un confronto con Bolsonaro.

rete solidarietà rivoluzione bolivariana

Fonti del post:
https://m.prensa-latina.cu/?p=115235/encuesta-confirma-en-primer-lugar-a-candidato-de-izquierda-chileno/

https://www.telesurtv.net/news/ecuador-asamblea-investigara-presidente-pandora-papers-20211007-0017.html

https://www.hispantv.com/noticias/brasil/500093/lula-candidato-presidenciales-elecciones-voto