Mappa dei gruppi armati in Colombia. Fonte: Indepaz


Francesco Cecchini


L’ Istituto di studi per lo sviluppo e la pace (Indepaz) della Colombia ha reso noto nelle ultime ore che finora nel 2021 sono stati commessi 92 massacri, sono stati assassinati 168 leader sociali e 48 firmatari dell’Accordo di pace.
Nel suo rapporto “Cifre di violenza nelle regioni 2021”, che include gli eventi accaduti tra il 1 gennaio e il 24 dicembre, la piattaforma specifica che 326 persone sono morte nelle stragi, avvenute in 70 comuni di 20 dipartimenti. Tra i 168 leader sociali assassinati c’erano 26 donne. Nel caso dei 48 firmatari, quattro erano donne.
Il rapporto specifica che Cauca e Antioquia appaiono come i dipartimenti con il maggior numero di massacri (14 ciascuno), seguiti da Valle del Cauca e Nariño. Antioquia si ripete nel bilancio di più vittime a causa delle stragi (con 52), con dietro Valle del Cauca, Cauca e Nariño.
Un comune situato a nord del dipartimento del Cauca, chiamato Santander de Quilichao, ha registrato il maggior numero di massacri (5).
Gli omicidi contro i leader sociali sono stati concentrati in 108 comuni e in 25 dipartimenti. Tra coloro che hanno perso la vita c’erano 55 indigeni, 37 civili e 29 lavoratori comunali.
Dalla firma dell’ Accordo di pace (novembre 2016) ad oggi, sono stati commessi 1.283 omicidi di leader, di cui 885 avvenuti durante l’ amministrazione del presidente Iván Duque, uomo di Álvaro Uribe, nemico numero uno della pace in Colombia.
A capo degli enti territoriali con il maggior numero di questi crimini vi sono Cauca (31), Antioquia (23), Nariño (16), Valle del Cauca (15) e Chocó (13). Proprio nel nord di Nariño si trova il municipio dove sono stati uccisi più capi, Tumaco (13).
Per quanto riguarda i firmatari della pace, i crimini contro di loro sono avvenuti in 39 comuni di 15 dipartimenti. Cauca (9), Caquetá e Nariño (6), Antioquia (5) e Meta (4) si distinguono come dipartimenti con il maggior numero di morti di ex guerriglieri.
Secondo il rapporto vi sono gruppi armati illegali in tutte le regioni della Colombia.
Il link con il rapporto è il seguente.
https://it.scribd.com/document/549496082/Informe-Final-2021

Non più sequestri, terrorismo, morti

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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