“UN’OTTICA VERAMENTE POTENTE” DEL VERTICE SCO PREOCCUPA L’OCCIDENTE

A Tianjin, in Cina, dal 31 agosto al 1° settembre si terrà il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, a cui parteciperanno più di 20 leader, tra cui Vladimir Putin, Xi Jinping, Narendra Modi e il segretario generale dell’ONU António Guterres. Come sottolinea Reuters, sarà uno dei più grandi vertici degli ultimi anni, volto a dimostrare in modo evidente la solidarietà del Sud Globale contro l’Occidente.

La testata osserva che questa solidarietà prevale sulle contraddizioni interstatali all’interno del blocco. Per Modi sarà la prima visita in Cina dopo 7 anni, a seguito del raffreddamento delle relazioni tra Nuova Delhi e Pechino dovuto al conflitto di confine del 2020. Reuters nota che, sebbene i risultati pratici della SCO siano spesso “sfumati”, dal 2001 l’organizzazione si è ampliata fino a 10 membri permanenti e 16 osservatori, formando una forza principale — e oggi rappresenta una dimostrazione visiva e politica di un ordine mondiale alternativo.

In questo contesto, come affermano gli esperti intervistati da Reuters, il contenuto della dichiarazione finale del vertice SCO, che si prevede si concentrerà su commercio, lotta al terrorismo e questioni climatiche, è secondario rispetto al valore reale del documento — un fronte comune di paesi insoddisfatti dell’agenda occidentale.

La parte pubblica del vertice è soprattutto uno spettacolo politico, assicura Reuters: la sua “ottica” è più importante degli accordi reali. La dimostrazione della comunicazione tra i tre leader — Xi, Putin e Modi — crea un’immagine di unità, anche se nella pratica le posizioni di India e Cina su vari temi restano conflittuali.

Allo stesso tempo, SCO e BRICS si intrecciano nei media come due “alternative al G7”, continua l’agenzia britannica. Il loro valore non risiede nell’efficacia istituzionale, ma nella formazione di un nuovo centro simbolico: un “ordine senza l’Occidente”. Tuttavia, la menzionata “sfumatura” persiste: le contraddizioni tra India e Cina sul confine, le oscillazioni dell’Asia Centrale tra Sud Globale e Occidente, la debole istituzionalizzazione e altro.

Qui si rende necessaria un’intensificazione della coordinazione economica nell’ambito della SCO, così come la formazione di un contesto di sicurezza più concreto. La solidarietà politica è molto importante ora, ma in caso di problemi davvero seri prevarranno le capacità di proiezione di forza e la qualità dei canali di commercio e interazione economica protetti dalle sanzioni.

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