Poco dopo le otto di sera ora italiana le barche della Global Sumud Flottilla sono state attaccate dalla Marina israeliana quando erano a circa 90 miglia dalla costa di Gaza, in acque internazionali. Venerdì 3 ottobre sciopero generale nazionale, di tutte le categorie, per Cgil e Usb.
Poco dopo le otto di sera ora italiana le barche della Global Sumud Flottilla, distanti ormai 90 miglia dalla costa di Gaza ma ancora in acque internazionali, sono state attaccate dalla Marina israeliana a partire dalla nave Alma, una delle più grandi. Sono seguiti momenti concitati per cercare di ristabilire un contatto radio o telefonico e un collegamento tra le varie barche. Gli attivist@ erano in stato di massima allerta già da oltre un’ora, con i giubbetti di salvataggio infilati e generalmente riuniti sotto coperta. Secondo quanto riferito dall’emittente panaraba di proprietà qatariota “Al Jazeera” erano state avvistate circa 20 navi da guerra israeliane a una distanza compresa tra 7 e 20 miglia nautiche dalla flottiglia. L’attivista brasiliano che si è imbarcato per la seconda volta insieme a Greta Thunberg, Thiago Avila ha scritto sui social: “Una nave militare israeliana ha appena incrociato le nostre imbarcazioni, intimidendole, danneggiando i nostri sistemi di comunicazione e compiendo manovre molto pericolose, aggirando le nostre imbarcazioni di testa ALMA e SIRIUS! Nonostante la perdita di dispositivi elettronici, nessuno è rimasto ferito e CONTINUIAMO A RAGGRUPPARE verso GAZA per rompere l’assedio e creare un corridoio umanitario!”.
La portavoce della Global Sumud Flotilla Italia Maria Elena Delia, scesa a terra per seguire i rapporti istituzionali e politici ha dichiarato: “Le navi militari dell’IOF hanno cominciato le procedure per intercettare le barche della Global Sumud Flotilla. In acque internazionali. Restate vigili. Non lasciamoli soli. Ora tocca all’equipaggio di terra fare la sua parte”.
Raffaella Bolini, dell’equipaggio di terra dell’Arci nazionale, ha scritto sui social: “Siamo in diretta con la nostra Karma nella Flotilla. Stanno mettendo in atto le procedure di sicurezza. Ci sono una decina di navi che avanzano, a 5 miglia da loro. Gli israeliani hanno aspettato il buio, per compiere un atto di pirateria in acque internazionali a cui stiamo assistendo in diretta. Con il nostro governo dalla loro parte, e tutto il popolo dall’altra, quella giusta”.
“I cittadini italiani intercettati a bordo della Flottilla saranno trasferiti in Israele, quindi espulsi”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando al Tg1 delle ore 20 del 1 ottobre. Firenze il concentramento immediato è stato in piazza Santissima Annunziata. Corteo Pro Palestina serale anche a Bologna e presidi in molte altre città.
Genova, i portuali e l’Usb hanno immediatamente dato appuntamento al porto, al varco Albertazzi. A Roma è stato convocato un concentramento alle ore 23 al presidio stanziale chiamato “Piazza Gaza” che è stato allestito da giorni, con tende e gazebo, protezioni, video collegamenti, dibattiti e letture di poesie, sotto la statua di papa Wojtyla in piazza dei Cinquecento in preparazione della manifestazione nazionale per la Palestina a Roma di sabato 4 ottobre. Da piazza Cinquecento è in seguito partito un corteo per le strade del centro della capitale. A Napoli una manifestazione spontanea ha invaso i binari della stazione centrale bloccando la circolazione dei treni. A Milano sempre in serata è comparsa una scritta luminosa “Free Gaza” sul Pirellone e una folla si è radunata in piazza della Scala dove era stata allestita un’altra “Piazza Gaza”. Bloccati i treni anche alla stazione di Pisa. A Livorno un corteo spontaneo ha raggiunto il Varco Fortezza del porto mediceo.
Scrive Michele Palma, segretario generale della Fiom: “La Fiom partecipa allo sciopero generale indetto dalla Cgil per venerdì 3 ottobre. La Fiom partecipa allo sciopero generale indetto dalla Cgil per venerdì 3 ottobre e sarà in piazza in tutte le città per sostenere la Global Sumud Flottilla e per fermare il genocidio del popolo palestinese. L’aggressione dell’esercito israeliano contro decine di navi civili impegnate in un’azione solidale e umanitaria verso le popolazioni della striscia di Gaza è di una gravità estrema e senza precedenti. Come sempre le metalmeccaniche e i metalmeccanici sono in prima linea nella lotta contro la guerra, per l’umanità, per la dignità, per la solidarietà e il ripristino del diritto internazionale. Chiediamo al Governo italiano di intervenire per difendere l’esercizio dei diritti costituzionali dei propri cittadini impegnati in un’azione umanitaria, sanzionare il Governo Netanyahu, bloccare gli accordi commerciali e militari con Israele e per riconoscere formalmente lo Stato di Palestina”.
