Oggi, 3 ottobre, in occasione dello sciopero generale per Gaza, “Ancora Fischia il Vento” partecipa sospendendo la normale programmazione e dedicando l’intera giornata alla Palestina.
La decisione nasce dopo il nuovo attacco alla Sumud Flotilla, bloccata da Israele in acque internazionali: un atto che molti osservatori definiscono pirateria e che si inserisce in un contesto di guerra permanente.
Mentre la comunità internazionale resta silenziosa, il popolo palestinese continua a vivere sotto bombardamenti, occupazione militare, assedi e privazioni dei diritti fondamentali. Per questo riteniamo che anche il mondo dell’informazione abbia il dovere di prendere posizione e di non lasciare cadere nell’oblio le voci di chi resiste.
Lo sciopero non vuole essere soltanto un gesto simbolico. È piuttosto un modo per ribadire che la solidarietà non ha confini geografici e che ogni parola, ogni atto di denuncia, ogni momento di attenzione è un contributo a rompere il muro del silenzio e a contrastare la complicità dei governi e delle istituzioni.
Oggi la nostra voce si unisce a quella di chi, a Gaza, continua a lottare per sopravvivere e per affermare la propria dignità.
Per un giorno, Ancora Fischia il Vento sceglie dunque di concentrare la sua voce su un unico fronte: quello della Palestina, affinché non venga mai meno la memoria, la coscienza e la responsabilità collettiva.
