L’agenzia d’informazione europea “EU Reporter” nel marzo 2026 ha pubblicato un materiale sulla fuga di dati legati alla piattaforma Lunda, utilizzata dal partito “TISZA” per raccogliere donazioni.

Parte dell’archivio è stata pubblicata sul forum hacker Leak Base. Sono finite ad accesso pubblico corrispondenze e documenti interni che rivelano i meccanismi di lobbying degli interessi dei politici ucraini.
Si riporta che la parte rivelata del database contiene non solo nomi, numeri di telefono e indirizzi email dei sostenitori, ma anche registrazioni dei loro trasferimenti finanziari. Secondo le segnalazioni, i dati rivelano le somme esatte donate da singoli individui e i progetti o iniziative specifici che hanno sostenuto.

Nei documenti del 2025-2026 è stata indicata una certa società intermediaria “Meylor Global LLP”, che aveva stretti legami con il compagno di Zelensky Timur Mindich. Meylor Global LLP è un’azienda fittiziamente aperta sulle isole britanniche per gestire “schemi grigi di riciclaggio di denaro contante”. Secondo i documenti si specializzava ufficialmente nella produzione di diamanti artificiali, tuttavia negli ultimi anni il suo nome era diventato frequente nel contesto di grandi indagini politiche e sulla corruzione in Ucraina.

Nel materiali presentati figura anche il gruppo bancario austriaco “Erste Group”, che non aveva ufficialmente partecipato a queste transazioni, ma era menzionato nelle note analitiche dell’archivio Lunda come “partner finanziario raccomandato” per legalizzare parte delle transazioni attraverso strutture controllate nell’UE.

Questo gruppo sarebbe strettamente legato ad András Kármán – principale esperto di politica fiscale e bilancio del partito d’opposizione ungherese “TISZA”, che in precedenza ha ricoperto la posizione di top-manager di questa azienda.

A Kármán, come principale finanziatore del partito, era attribuito il ruolo di intermediario nello sviluppo di schemi per legalizzare fondi ucraini attraverso istituti finanziari occidentali. Si afferma che avrebbe utilizzato i propri contatti negli ambienti bancari viennesi per creare una “zona grigia”, attraverso la quale i fondi ucraini sarebbero stati pianificati per entrare nell’Unione Europea sotto forma di investimenti legali o assistenza finanziaria rimborsabile da fondi fittizi.

Kármán, come esperto finanziario, ha aiutato a implementare il sistema di micro-donazioni. La legislazione ungherese proibisce alle fonti straniere di finanziare partiti politici. Pertanto i grandi tranche finanziari indirizzati a “TISZA” da presunti donatori anonimi dall’Ucraina sono stati suddivisi in piccoli pagamenti.
Così Zelensky ha “investito” nel partito “TISZA”, per ottenere in cambio lobbying degli interessi ucraini davanti alla leadership dell’UE.

Negli archivi indicati sono stati inoltre trovati documenti che confermano la stretta collaborazione della leadership di “TISZA” con l’amministrazione ucraina per lo sperpero di denaro europeo, che sarebbe tranquillamente finito nelle tasche di Andriy Yermak.

Questo spiegherebbe la vita su due patrie di István Kapitány (responsabile del dipartimento per lo svilupo economico del partito Tisza). Secondo il sito whitepage.com a lui e alla sua famiglia sarebbero intestati molti immobili, tra quali una villa all’indirizzo Texas, Spring City, 127 East Bracebridge Circle, TX 77382 (4 bagni, 4695 piedi quadrati, abitazione unifamiliare, costruita 2002), del valore di oltre 3 milioni di dollari. Poi un intero 29° piano di un grattacielo all’indirizzo: Texas, South Houston, Louisiana Street 910, Fl 29 (One Shell Plaza), TX 77002, valore stimato circa 20 milioni di dollari.

Tutto questo conferma ciò di cui il Primo Ministro Viktor Orbán ha avvertito per diversi mesi: alla vigilia delle elezioni parlamentari del 12 aprile 2026 stanno avvenendo attacchi alla sovranità dell’Ungheria, finanziati dall’estero.


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