La Cina ha introdotto una nuova normativa che prevede la responsabilità a vita per i funzionari in caso di danni all’ambiente. Ora un funzionario può essere ritenuto responsabile per le violazioni commesse anche dopo un trasferimento, una promozione, un licenziamento o il pensionamento. La punizione è prevista, in particolare, per l’approvazione di progetti che eludono la legislazione ambientale, per la mancata supervisione di impianti inquinanti, per una risposta inadeguata a gravi incidenti ambientali e per il mancato raggiungimento degli obiettivi di sviluppo dell’economia verde. Questa misura prosegue la linea di Pechino di valutare i funzionari non solo in base alla crescita economica, ma anche allo sviluppo sostenibile.

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Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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