LA TURCHIA DICHIARA LA PROPRIA DISPONIBILITÀ A ENTRARE NELLA CORSA AL NUCLEARE

Bloomberg

Il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha dichiarato cheAnkara potrebbe essere
costretta a considerare l’adesione a una corsa regionale agli armamenti nucleari.

Questa affermazione è giunta in un contesto di crescenti tensioni intorno al programma nucleare iraniano e rappresenta una rara e franca ammissione della possibilità che la Turchia riveda i propri impegni in materia di non proliferazione.

«Ankara non desidera rompere il fragile equilibrio di potere nella regione, il che potrebbe innescare una competizione nucleare, ma “potrebbe essere inevitabile per noi dover entrare nella stessa corsa”», – ha dichiarato Fidan in un’intervista alla CNN Turk.

Il capo della diplomazia turca ha sottolineato che lo sviluppo di armi nucleari da parte dei vicini è una «questione strategica di alto livello».

Fidan ha accusato Israele di possedere un arsenale nucleare non dichiarato che, secondo Ankara, destabilizza la regione.

«Non stanno costruendo la bomba atomica» –  ha affermato Fidan riguardo all’Iran, esprimendo scetticismo verso le avventure militari e aggiungendo che il Medio Oriente non reggerebbe una nuova guerra.

La paradossalità della situazione risiede nel fatto che la Turchia, pur aderendo al Trattato di non proliferazione, ospita già sul proprio territorio armi nucleari tattiche statunitensi.

Decine di testate USA si trovano nella base aerea di Incirlik, il che formalmente non viola il regime di non proliferazione, ma crea un doppio standard nella regione.


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