Porto di Cefalù, Sicilia - (foto di Giovanni Pulvino)

Lo comprendi quando non arriva, non lo accetti, ma lo capisci che è solo quello. Rimane la mancanza, torna la pioggia, un freddo che non va via. Allora puoi solo aspettare

Fissi un punto, tutto torna. Non importa cosa stai guardando, tutto torna. Decidono i pensieri. Li subisci e non puoi impedirli. Vorresti andare oltre, ma non puoi. A volte guardi il palmo di una mano, provi a muovere le dita per non pensare, ma è inutile, tutto torna.

Cos’è?

È un vuoto che non puoi colmare. Sei circondato dall’affetto, ma non basta, ci vuole altro, un altro che non viene e che non verrà.

Provi a fissare un altro punto, qualunque cosa, il risultato è sempre lo stesso. Ti manca il respiro, vorresti che tutto finisse, ma non sei tu a decidere.

Ogni tentativo è inutile. Puoi solo aspettare. Senza parole, solo silenzi. C’è solo il ticchettio dell’orologio. C’è l’affanno e c’è anche un battito accelerato, ma non dicono nulla.

Eppure non sei solo. Lo vedi nei sorrisi di chi ti sta di fronte, lo vedi nelle parole di chi ti parla, lo vedi nei gesti e nelle carezze ti chi ti sta vicino, allora perché non basta?

Non importa da chi sei circondato, ma chi vuoi incontrare, chi non vuoi lasciare. Basta uno sguardo, o una parola, o un gesto, ma solo quello, non un altro, solo quello.

Perché solo quello?

Lo comprendi quando non arriva, non lo accetti, ma lo capisci che è solo quello. Rimane la mancanza, torna la pioggia, un freddo che non va via.

Allora puoi solo aspettare.

Di Giovanni Pulvino (REDNEWS)

Insegno Scienze giuridiche ed economiche dal 1993. Dopo tanti anni di supplenze sono passato di ruolo nel novembre del 2015. In quel periodo il portale web di Tiscali dava agli utenti la possibilità di esprimersi tramite le ‘Socialnews’. Ed è cosi che nel luglio del 2012 ho iniziato a scrivere articoli raccontando le vicende dei precari storici della scuola. Per un anno ho collaborato anche con ComUnità del portale Unità.it. Successivamente, per integrare e proseguire quell’esperienza durata oltre 3 anni, ho creato REDNEWS (28 giugno 2015), un ‘blog di cronaca, informazioni e opinioni dal profondo Sud’. Il mio scopo era ed è quello di dare voce a chi è escluso dalla società, in particolare i disoccupati, i precari, i pensionati al minimo. Nello stesso tempo intendo esprimere il punto di vista di chi vive nel Meridione, terra che è regolarmente esclusa oltreché dal benessere economico anche dai circuiti d’informazione nazionali. La linea editoriale del blog può essere riassunta con le parole scritte nel IV secolo a.C. dal poeta e drammaturgo greco Sofocle: ‘L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo’.

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