Sbagliano di grosso quanti pensano che l’assalto al parlamento americano sia “l’ultimo prevedibile rantolo di un’amministrazione corrotta e morente”. Sbagliano quanti pensano semplicemente che la proclamazione di Joe Biden a nuovo presidente decreti ancora una volta il trionfo della democrazia. Siamo in presenza di un fatto sconvolgente, epocale paragonabile – concordo con le cose scritte oggi da Tommaso Di Francesco – soltanto alla caduta del Muro di Berlino. Questa volta a cadere rovinosamente è il sistema americano. Un sistema che sul piano delle politiche interne ,di un neoliberismo esasperato, ha abbattuto qualsiasi principio di uguaglianza, creato enormi disparità sociali, ingenerato grande malessere sociale. Un sistema che ha pensato di imporsi a livello globale in maniera aggressiva, violenta, manu militari. Come si fa a non riconoscere il fallimento di questo modello di “democrazia” neoliberista, suprematista, autoritaria ? Un personaggio estremo, fascista, pericoloso come Trump è soltanto l’espressione di un sistema che si regge su discriminazioni, separatismi, su una guerra dei ricchi contro i poveri . La maggior parte degli osservatori nostrani non ha ancora capito o finge di non capire la drammatica inversione di rotta che si è verificata sulla scena americana. Una inversione che rende sempre più contraddittorio il sistema capitalistico Usa, un sistema in crisi di egemonia in un mondo sempre più caotico, in convulsione. Per dire della fatuità di certi modi di pensare cito, una per tutte, l’esternazione del sindaco di Bergamo, astro nascente del Pd nazionale. In un post il nostro si chiede chi siano gli assalitori: “proletari, mi verrebbe da dire. Poveracci poco istruiti, marginali, facilmente manipolabili, junk food e fake news, marionette nelle mani di uno sciagurato che li ha usati per il suo potere. E’ così che si diventa fascisti?”. Una visione elitaria tipica di chi vive una condizione di agiatezza e privilegio. No, sindaco di Bergamo, sciagurati sono coloro che con le loro, le vostre politiche neoliberiste sono all’origine del crollo della sfera pubblica, della tutela degli interessi sociali, dei principi di uguaglianza e solidarietà collettive, politiche di deprivazione che sono causa di vere e proprie patologie sociali e politiche, della creazione di veri e propri mostri in America come in casa nostra. E’ proprio il riconoscimento del fallimento di queste politiche, dello sgretolamento di un sistema che può e deve tornare a rendere attuale il cambiamento. Un cambiamento possibile in una fase epocale di transizione quale ci troviamo in questo momento. La questione dell’’uscita dal capitalismo non è mai stata così tanto attuale.

Ezio Locatelli PRC

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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