Cefalù, 11 febbraio 2022 (foto di Giovanni Pulvino)

Stai ore ed ore ad aspettare un tempo che non viene, è un tempo sospeso, è un tempo rubato

Tutto quello che avviene non è per te, tu ti limiti a rubare un tempo che non è tuo, ma d’altri. È un tempo sospeso, è un tempo rubato. Tu sei un ladro, sei un ladro sospeso.

Ti dici: ma lo so solo io. Sei sicuro? E se anche fosse così rimani un ladro. Lo so non riesci ad impedirtelo, ma non ti appartiene comunque, sappilo.

È come prendere un caffè sospeso. Qualcuno lo ha pagato per chi non può permetterselo, e quel qualcuno non sei tu, tu lo rubi soltanto.

Che fine hanno fatto il rispetto, la solidarietà, l’altruismo?

Succede a volte di dover andare oltre, in un mondo oscuro, dove le regole saltano ed i principi evaporano. L’orgoglio cede il passo alle emozioni e alle passioni. Ed è allora che trasgredisci e diventi un ladro.

‘…. può nascondersi, confondersi, ma non può perdersi mai’

Lo vedevi fare, lo facevi da bambino e lo vedi fare ancora, la gamba inizia a tremare istintivamente, senza volere, è un tremore che dice tutto. E’ tristezza. E’ mancanza. È l’accettazione di una sconfitta. È la conferma di un tempo che non ti appartiene. Provi a fermarla, ma per farlo ti devi concentrare, appena ti distrai riprende a muoversi. Dopo un po’ si assopisce per stanchezza, per rinuncia, per sfinimento.

Se quel giorno non ci fosse stata quella mano, non saresti un ladro, non saresti. Eri sott’acqua, eri sulla battigia, era sufficiente alzarsi per tornare a respirare, eppure non ci riuscivi, bastava ancora poco, ma venne a tirarti su ed ora sei un ladro, un ladro di un tempo non tuo.

Il mare di agosto è stranamente piatto come quello di luglio, ed è lì anche per te, allora perché rinunciare. Già, perché?

Alzati, agisci, non restare immobile. E le motivazioni? Dove sono le motivazioni? Ci vogliono le motivazioni per agire, altrimenti meglio restare fermi e aspettare.

Intanto il pensiero torna al punto di partenza. E non puoi farci nulla.

Di Giovanni Pulvino (REDNEWS)

Insegno Scienze giuridiche ed economiche dal 1993. Dopo tanti anni di supplenze sono passato di ruolo nel novembre del 2015. In quel periodo il portale web di Tiscali dava agli utenti la possibilità di esprimersi tramite le ‘Socialnews’. Ed è cosi che nel luglio del 2012 ho iniziato a scrivere articoli raccontando le vicende dei precari storici della scuola. Per un anno ho collaborato anche con ComUnità del portale Unità.it. Successivamente, per integrare e proseguire quell’esperienza durata oltre 3 anni, ho creato REDNEWS (28 giugno 2015), un ‘blog di cronaca, informazioni e opinioni dal profondo Sud’. Il mio scopo era ed è quello di dare voce a chi è escluso dalla società, in particolare i disoccupati, i precari, i pensionati al minimo. Nello stesso tempo intendo esprimere il punto di vista di chi vive nel Meridione, terra che è regolarmente esclusa oltreché dal benessere economico anche dai circuiti d’informazione nazionali. La linea editoriale del blog può essere riassunta con le parole scritte nel IV secolo a.C. dal poeta e drammaturgo greco Sofocle: ‘L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo’.

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